04 MAR 2020

CORRIERE UNESCO GENNAIO MARZO 2020

La radio: piĆ¹ forte e dinamica che mai

Questo numero del Corriere, uscito il 13 febbraio, è dedicato alla radio. 

L’arrivo della televisione prima, la diffusione di Internet e l’irruzione dei social media dopo, avrebbero dovuto soppiantare la radio. E tuttavia, la radio continua ad esistere facendosi portavoce del mondo. Dal 2011, ogni 13 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Radio che, quest’anno, ha come tema la diversità.

Ovviamente, in un secolo di esistenza, la radio è cambiata: i transistor hanno ceduto il passo ai computer e ai telefoni. Con l’avvento degli anni Duemila, poi, l’invenzione del podcast ha permesso di sviluppare una nuova scrittura radiofonica e di creare programmi che prescindono dalla diretta.

Con lo sviluppo dei social media, gli ascoltatori possono intervenire in diretta e contribuire a plasmare i programmi. Le radio devono far fronte a questa nuova partecipazione cittadina e hanno anche dovuto lasciare più spazio alle donne, ascoltatrici assidue.

Nonostante l’evoluzione della tecnologia e delle modalità di fruizione, la radio resta una voce. Una voce che sembra rivolgersi solo a noi, che parla alla nostra immaginazione, in particolare quando cala la notte, quel momento in cui si possono confidare le parole più intime.

 

Nella versione ridotta in italiano del Corriere UNESCO che vi proponiamo, troverete la traduzione in italiano dell'editoriale e l'indice in lingua inglese per orientarvi meglio nella lettura degli articoli che più vi interessano.

 

La versione integrale del Corriere è scaricabile gratuitamente al link https://en.unesco.org/courier/2020-1 nelle 7 lingue ufficiali dell’Organizzazione (inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, cinese e portoghese).

BUONA LETTURA!