Eventi

15 GENCINEMARTE 2020

Continua anche per il 2020 la collaborazione tra Cinema Massaua, Centro per l'UNESCO di Torino ed Accademia Albertina di Belle Arti.

Da gennaio a giugno 7 appuntamenti per vivere la grande arte al cinema attraverso la vita e le opere dei più grandi geni dell'arte. Tutte le pellicole saranno presentate agli spettatori dai docenti dell'Accademia Albertina, da esperti del Centro per l'UNESCO e da professionisti del settore.

Alla fine di ogni proiezione seguirà un dibattito con il pubblico moderato dal giornalista Michelangelo Toma.

I soci del Centro per l'UNESCO di Torino hanno diritto all'ingresso ridotto.

CLICCA QUI per il calendario completo degli appuntamenti.

19 NOVConferenza Il secolo delle donne

La conferenza aperta al pubblico, per dialogare sulle tematiche di genere, fa parte del progetto "Non un (archivio) di meno" che ha l'obiettivo di valorizzare l'archivio dell'avvocata Bianca Guidetti Serra e riflettere sulle tematiche delle discriminazioni di genere.

Articolazione dell'evento:

Saluti e apertura dei lavori
Pietro Polito, Direttore del Centro studi Piero Gobetti
Maria Chiara Acciarini, Presidente Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra

I sessione – h. 15.30
Le radici: Ada, Bianca e Carla

Relazioni di:
Elisiana Fratocchi, (Università degli studi di Roma "La Sapienza"), La scrittura di Ada
Ersilia Alessandrone Perona,(Centro studi Piero Gobetti) Carla e le nuove generazioni
Santina Mobiglia, (Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra) Bianca con e per le donne

Coordina: Pietro Polito

II sessione – h. 17.30
Il cammino delle donne

Saluti e apertura dei lavori
Francesca Leon, Assessora alla cultura della Città di Torino

Tavola rotonda con:
Angela Arceri, Centro studi Piero Gobetti
Maria Paola Azzario Chiesa, presidente del Centro per l'Unesco di Torino
Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio di Torino
Rita Sanlorenzo, magistrato del lavoro, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione
Chiara Saraceno, docente ordinaria di sociologia della famiglia
Enrica Valfrè, segretaria generale della Camera del Lavoro Città Metropolitana di Torino (CGIL)

Coordina: Dora Marucco

14 NOVSettimana di educazione alla sostenibilità 2019

IL CNES - Comitato per l'Educazione alla Sostenibilità - Agenda 2030 della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO dedica la prossima SETTIMANA DI EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA' 2019, che si svolgerà dal 18 al 25 novembre, al tema CAMBIAMENTI CLIMATICI E SALUTE.

La Giornata Inaugurale del Percorso Formativo 2019/20 "La Vita sulla Terra: conservare e proteggere la salute delle piante e dell'ambiente intorno a noi", svoltasi lo scorso 11 novembre presso l'Aula Magna della Cavallerizza Reale - Università degli Studi di Torino, è stata inserita nel Programma nazionale delle iniziative per la Settimana.

Per maggiori informazioni: http://www.cnesagenda2030.it/settimana2019.html

13 NOVMostra Olivero Toscani

Segnaliamo con piacere la mostra sul fotografo Olivero Toscani presso la Fondazione Cosso, Castello di Miradolo (via Cardonata 2, 10060 San Secondo di Pinerolo -TO) dal 16 novembre 2019 al 3 maggio 2020.

"Un percorso espositivo inedito, dagli esordi alle più famose campagne che hanno caratterizzato il suo stile, dalle immagini iconiche agli incontri della sua carriera, che lo collocano tra i grandi della fotografia mondiale.
Un viaggio, in cui le immagini sono ovunque: nelle sale espositive, ma anche nel Parco, a dialogare con la natura e con le stagioni".

Info: https://www.fondazionecosso.com/evento/oliviero-toscani-in-mostra/


23 OTTMostra TREE TIME

Segnaliamo con piacere la Mostra TREE TIME, curata da Daniela Berta e Andrea Lerda, presso il Museo Nazionale della Montagna di Torino (Piazzale Monte dei Cappuccini, 7).

La mostra offrirà la possibilità di vedere il lavoro di oltre venti artisti internazionali, di accedere alla terrazza panoramica del museo - godendo di una delle viste più uniche su Torino - e di condividere una riflessione quanto mai urgente sul tema degli alberi, dei boschi e delle foreste.

Inaugurazione: martedì 29 ottobre 2019, ore 18.00.

Maggiori info: http://www.museomontagna.org/it/home/index.php

UNESCO Network News

23 GEN24 gennaio Giornata Internazionale dell'Educazione

L'educazione è un diritto umano, un bene pubblico ed una pubblica responsabilità.

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 24 gennaio Giornata Internazionale dell'Educazione, celebrando il ruolo dell'educazione per la Pace e lo sviluppo.


Senza un'educaizone di qualità che sia inclusiva ed equa ed opportunità di apprendimento permanente per tutti, i Paesi non riusciranno a raggiungere la parità di genere ed interrompere quel ciclo di povertà che sta lasciando indietro milioni di bambini, giovani ed adulti.

Oggi, 258 milioni di bambini e ragazzi non vanno a scuola; 617 milioni di bambini ed adolescenti non sanno leggere e far di conto; meno del 40% delle ragazze dell'Africa sub-sahariana completa l'educazione secondaria e circa 4 milioni di bambini e giovani rifugiati sono al di fuori del sistema scolastico. Il loro diritto all'educazione è violato ed è inaccettabile.

Come sottolinea la Direttrice Generale dell'UNESCO, Audrey Azoulay, nel suo messaggio in occasione della Giornata:

"Perchè, adesso più che mai, dobbiamo agire. L'UNESCO, in occasione della Giornata Internazionale per l'Educazione, invoca un'azione per l'educazione. Autorità politiche ad alto livello e cittadini, Stati ed associazioni, insegnanti e genitori di studenti: ognuno, a proprio modo, ha un ruolo da svolgere nel rendere il diritto all'educazione una realtà per tutti. E' una nostra responsabilità verso le future generazioni".

Per approfondire:

 

#EducationDay

17 DICPatrimonio immateriale UNESCO: i nuovi elementi iscritti nella Lista

Dal 9 al 14 dicembre il Comitato Intergovernativo di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, presieduto da Maria Claudia Lopez Sorzano, Segretaria alla Cultura, allo Svago e allo Sport di Bogotá, si è riunito nella capitale colombiana.

Durante questi sei giorni, i 24 membri del Comitato hanno rivisto la Convenzione  per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale nella quale è prevista una serie di procedure per l’identificazione, la documentazione, la preservazione, la protezione, la promozione e la valorizzazione del bene culturale immateriale.

Il Comitato ha, inoltre, deciso di riconoscere come Patrimonio Immateriale 35 nuovi elementi iscrivendoli ufficialmente alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale contribuendo a dimostrare la diversità del patrimonio intangibile e ad aumentare la consapevolezza della sua importanza.  

Tre di questi elementi sono italiani: Transumanza, Alpinismo e Perdonanza Celestiniana. La candidatura della Perdonanza Celestiniana ha carattere nazionale mentre le altre due sono transnazionali (la Transumanza con Austria e Grecia e l'Alpinismo con Francia e Svizzera). Sale così a 12 il numero degli elementi inscritti dal nostro paese in questa prestigiosa lista UNESCO.

 

LA TRANSUMANZA

Ogni anno in primavera e in autunno, migliaia di animali sono condotti da mandriani, accompagnati dalle loro famiglie, lungo un itinerario che attrversa le Alpi e il Mediterraneo. La pratica della transumanza modella le relazioni tra gli uomini, gli animali e gli ecosistemi ed implica dei rituali e delle pratiche sociali specifiche in materia di cura e allevamento del bestiame, di coltivazione delle terre e della gestione delle risorse idriche. I pastori transumanti hanno una conoscenza approfondita dell’ambiente, del territorio, dell’equilibrio ecologico e del cambiamento climatico e possiedono inoltre un savoir-faire particolare legato a ciò che riguarda l’artigianato e la produzione alimentare.

L'ALPINISMO

L’alpinismo è l’arte di scalare le cime e le pareti delle montagne, che esse siano di roccia o di ghiaccio. Per praticarlo sono necessarie capacità fisiche, tecniche e intellettuali: questa attività si pratica utilizzando materiale e strumenti molto specifici che bisogna saper conoscere. Si tratta di una pratica tradizionale caratterizzata da una cultura condivisa, che racchiude la conoscenza dell’ambiente dell’alta montagna, la storia della pratica e i valori che le sono associati. L’alpinismo richiede anche conoscenze approfondite sull’ambiente, sulle condizioni climatiche e sui rischi naturali. Alla base della pratica vi sono anche principi etici che riposano sull’impegno di ciascuno a non lasciare traccia del proprio passaggio, di aiutare gli altri alpinisti in caso di bisogno e un forte spirito di squadra, di cui la corda è simbolo. La maggior parte degli scalatori appartengono a club alpini, vettori della cultura dell’alpinismo. Dal XX secolo, i club alpini dei tre paesi coltivano dei legami di amicizia e organizzano frequentemente degli incontri bilaterali o trilaterali a diversi livelli.

LA PERDONANZA CELESTINIANA

 Ispirata alla bolla pontificale emessa dal Papa Celestino V, la Perdonanza Celestiniana è una celebrazione che ha luogo nella provincia de L’Aquila generalmente tra il 23 ed il 29 agosto di ogni anno. La caratteristica principale di questa commorazione è che ripropone un insieme di rituali che risalgono al 1294 veicolando un sentimento di forte appartenenza e di identità culturale, come la Marcia del perdono e l’accensione del Fuoco del Morrone. La celebrazione si conclude a L’Aquila, con l’accensione dell’ultimo treppiedi e una lunga parata accompagnata dai tre personaggi simbolo dei valori tradizionali, la Dama della bolla per l’ospitalità, il Giovin signore per la solidarietà e la Dama alla croce per la pace. La volontà di mantere viva questa tradizione da parte della comunità locale ha permesso una sempre maggiore visibilità e partecipazione.

 

CLICCA QUI per maggiori informazioni sugli altri elementi iscritti nella Lista

15 NOVConferenza Generale UNESCO

E' in corso di svolgimento a Parigi, presso la sede dell'UNESCO, la 40esima sessione della Conferenza Generale dell'Organizzazione.

Due settimane di lavori, 193 Stati membri, 6 Commissioni, 4 Comitati e 25 eventi collaterali che coinvolgeranno Capi di Stato e più di 150 ministri renderanno l'UNESCO un laboratorio di idee dove sarà possibile osservare il "multiculturalismo in azione".


Il 14 novembre, in accoglimento della proposta del Consiglio Esecutivo dell'UNESCO dell'ottobre scorso, la Commissione APX della Conferenza Generale ha confermato l'emendamento alla Risoluzione che aboliva i Centri per l'UNESCO, riconoscendo la specificità e l'importanza dei Centri come espressione della società civile.

La Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino, Maria Paola Azzario, partecipa ai lavori in qualità di Presidente del Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo (ONG in parteneriato ufficiale con l'UNESCO) e membro del Consiglio Direttivo della Federazione Mondiale delle Associazioni, Club e Centri per l'UNESCO.

Tutte le informazioni sulla Conferenza Generale sono disponibili al seguente link: https://en.unesco.org/generalconference/40/multi-lab

10 OTT11 ottobre Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze

Per celebrare la Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze venerdì 11 Ottobre 2019, l’UNESCO, Plan International France e il Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri Francese, organizzeranno un evento speciale a Parigi sul tema “L’istruzione delle ragazze: una forza per la parità di genere e per un cambiamento duraturo”, mostrando come l’istruzione stia costruendo una “Forza Femminile” nel mondo che sta catalizzando generazioni di bambine, adolescenti e donne spontanee e inarrestabili.

Durante la cerimonia verrà consegnato il Premio UNESCO per l'educazione delle ragazze e delle donne a un progetto Costaricano di responsabilizzazione, tramite competenze digitali, delle ragazze in contesti vulnerabili e a un altro progetto Spagnolo che fornisce le basi per l'uguaglianza di genere nell'istruzione e attraverso l'istruzione.

Il premio, istituito dall'UNESCO nel 2015 e sostenuto dal Governo cinese, prevede la selezione di due personalità che si sono distinte nel campo dell'educazione femminile e l'assegnazione, a ciascuna di loro, di un premio di 50.000 dollari.

Il Premio contribuisce alla realizzazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.

Ricordiamo che il Centro per l’UNESCO di Torino è sede del Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo e si impegna da sempre per la parità di genere.

20 GIU18 nuovi siti aggiunti al Network Mondiale delle Riserve della Biosfera

Il Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma UNESCO Uomo e Biosfera, riunitosi presso la sede dell'UNESCO a Parigi dal 17 al 21 giugno scorsi, ha aggiunto 18 nuovi siti, in 12 Paesi, al Network Mondiale delle Riserve della Biosfera, che conta, adesso, 701 Riserve in 124 Paesi.

Le Riserve della Biosfera sono siti destinati a conciliare la conservazione della biodiversità e le attività umane attraverso un utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Uno degli obiettivi dell'UNESCO è di far emergere pratiche innovative di sviluppo sostenibile e di lottare contro la perdita della biodiversità accompagnando le comunità e gli Stati membri nei loro sforzi per comprendere, riconoscere e proteggere il nostro ecosistema.

La Direttrice Generale dell'UNESCO, Audrey Azoulay, ha dichiarato: "E' urgente agire per la biodiversità, per il nostro Patrimonio ambientale comune. Come ancora recentemente sottolineato dal rapporto dell'IPBES, la vitalità del Network delle Riserve della Biosfera è portatrice di speranza per il futuro. Ogni Riserva è un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo sostenibile, per costruire risposte concrete e sostenibili, innovare e condividere buone pratiche. Si tratta di una nuova alleanza tra il mondo scientifico e la gioventù, tra l'uomo ed il suo ambiente".

Tra i 18 nuovi siti, 2 sono italiani:

PO GRANDE: il suo nome deriva dal Fiume Po, che attraversa un mosaico di ecosistemi: zone paludose, specchi d’acqua, isole fluviali, foreste riparie, prati, valli e campi coltivati. Ricopre un’area di 286,600 ettari, e la sua buffer zone include piccole isole, insediamenti umani e un’area marina. Questa Biosfera si caratterizza per la ricchezza della diversità culturale. Questo riconoscimento si aggiunge alle due riserve già presenti sul Fiume Po: Po Delta (2015), e Collina Po (2016). Questi tre siti sono collegati, come testimonia l'appellativo "Po Grande", che dovrebbe contribuire alla preservazione, allo sviluppo e alla sicurezza della gestione integrata delle risorse idriche della regione.

 

ALPI GIULIE: si tratta di un’area di 71.451 ettari, che comprende tre differenti aree biogeografiche: Alpina, Mediterranea e Illirica, che contribuiscono alla sua ricca biodiversità. Il suo habitat ad ampio raggio è caratterizzato da vari gradi di contaminazione umana. La Riserva include zone rocciose alternate a foreste, praterie, campi coltivati, pascoli, valli attraversate da corsi d’acqua e montagne. E' casa di una rara e protetta flora e fauna, che comprende orsi, linci, gatti selvatici, camosci, stambecchi, cervi, marmotte, aquile reali, grifoni e falchi pellegrini. Le foreste di quest’area sono composte prevalentemente da alberi come il faggio insieme ad una varietà mista di carpino e frassino, e dal pino mugo. Questa Riserva costituisce un importante corridoio alpino soprattutto per una grande varietà di carnivori, così come per gli uccelli. La zona è inoltre un luogo d’incontro tra il mondo latino e slavo con millenni di interazioni culturali, testimoniate dalla moltitudine di dialetti, relazioni, pratiche agricole e tradizioni artistiche.

 

Gli altri siti riconosciuti:

 

Lower Mura Valley Biosphere Reserve (Austra)

Lubombo Biosphere Reserve (Eswatini)

Saleh-Moyo-Tambora “SAMOTA” Biosphere Reserve (Indonesia)

Togean Tojo Una-Una Biosphere Reserve (Indonesia)

Kobushi Biosphere Reserve (Giappone)

Gangwon Eco-peace Biosphere Reserve (Repubblica di Corea)

Yeoncheon Imjin River Biosphere Reserve (Repubblica di Corea)

Nordhordland Biosphere Reserve (Norvegia)

Roztocze Biosphere Reserve (Polonia)

Lake Elton Biosphere Reserve (Federazione Russa)

Alto Turia Biosphere Reserve (Spagna)

La Siberia Biosphere Reserve (Spagna)

Valle del Cabriel Biosphere Reserve (Spagna)

Vindelälven-Juhtatdahka Biosphere Reserve (Svezia)

Voxnadalen Biosphere Reserve (Svezia)

Isle of Wight Biosphere Reserve (Regno Unito)

 

Per approfondire: https://en.unesco.org/news/18-new-sites-join-unescos-world-network-biosphere-reserves

 

 

 

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Novità

Progetto Pilota Diversi ed uguali: educazione alla cittadinanza globale

Il progetto pilota, rivolto alla classe 3N del Liceo Scientifico Carlo Cattaneo di Torino, con il supporto della Fondazione Scuola della Compagnia di San Paolo, si propone di sviluppare e sperimentare una serie di strumenti e metodologie volte a promuovere fra gli studenti la consapevolezza, la tolleranza ed il rispetto per le diversità culturali, etniche, religiose e di genere.

Il progetto è iniziato lunedì 10 gennaio 2020 con la presentazione del progetto ed un lavoro a gruppi secondo la metodologia ECA-UNESCO a cura della prof.ssa Maria Paola Azzario, presidente Centro per l'UNESCO di Torino, e del prof. Andrea Sormano, sociologo, Università di Torino e prosegue con altri 7 incontri tra gennaio e febbraio.

Si concluderà con la visita della classe 3N al Campus ONU di Torino nel mese di marzo.

 

Secondo incontro di formazione Percorso Formativo La Vita sulla Terra

Lunedì 16 dicembre ore 15 - 18

 

Lunedì 16 dicembre si è tenuto il secondo incontro di formazione per gli insegnanti e studenti di scuola superiore iscritti al Progetto Formativo “La Vita sulla Terra: conservare e proteggere la salute delle piante e dell’ambiente intorno a noi”. 

Il secondo appuntamento si è tenuto ad Agroinnova - Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale dell'Università degli Studi di Torino, centro che opera nel settore della ricerca, del trasferimento di conoscenze e tecnologie e nella formazione permanente nei settori agro-ambientale e agro-alimentare, in particolare delle patologie delle piante.

Nella prima parte del pomeriggio i partecipanti hanno avuto l’occasione di fare una visita guidata delle strutture del Centro in particolare i laboratori, i campi sperimentali e le numerose serre.

La seconda parte invece si è svolta in una delle aule del campus universitario di Grugliasco, dove la Prof.ssa Maria Lodovica Gullino, Direttrice di Agrinnova e Vicerettore dell’Università di Torino per la valorizzazione del patrimonio umano e culturale dell'Ateneo, ha presentato il Centro, il suo funzionamento e le sue attività facendo riferimento all’Agenda 2030; dopo è stata la volta della Prof.ssa Monica Mezzalama, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, che ha parlato di sicurezza alimentare e del ruolo delle micotossine.

 

Prossimo appuntamento: lunedì 20 gennaio 2020 al Campus ONU di Torino (Viale Maestri del Lavoro 10, Torino).

 

10 dicembre Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Il 2019 è segnato dalle celebrazioni del 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, che ha messo in luce il ruolo fondamentale dei giovani nei movimenti collettivi. Quest’anno la Giornata mondiale dei Diritti Umani è dedicata al tema "I giovani difendono i diritti" e vuole sottolineare le capacità dei giovani nel proteggere i diritti.

Nell’ambito della Campagna #StandUp4HumanRights lo scopo è quello di celebrare il potenziale dei giovani e la loro capacità ad essere attori e attrici di un cambiamento costruttivo. La campagna, sostenuta dall’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR), è stata pensata per incoraggiare e spronare i giovani di tutto il mondo, invitandoli a lottare per i diritti, contro il razzismo, il bullismo, la discriminazione e i cambiamenti climatici.

 

In quest'ottica, siamo lieti di diffondere la pubblicazione che raccoglie gli Atti dell'ottavo Concorso Nazionale FICLU, a.s. 2018/2019, per Agire i Diritti Umani, dal titolo "I Diritti Umani nella storia recente", curata dal Centro per l'UNESCO di Torino per la FICLU.

Contiene:

- Introduzione al volume
- Breve presentazione della FICLU
- Bando di Concorso
- Le scuole partecipanti e gli elaborati presentati
- Esiti del Concorso
- Elaborati dei vincitori nazionali
- Elaborati dei vincitori delle selezioni regionali
- Altri partecipanti
- Atti della cerimonia di premiazione nazionale (Catanzaro, 7 giugno 2019)
- Sintesi e fotografie delle premiazioni regionali di Calabria, Campania, Puglia e Toscana
- Rassegna stampa
- Sitografia e bibliografia
- Allegato: Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

 

Resoconto attività di volontariato in Brasile

Pubblichiamo con piacere la testimonianza di un nostro giovane socio, Vittorio Macagno, che sta svolgendo volontariato in Brasile.

Il Centro per l'UNESCO di Torino sostiene da sempre l'impegno dei giovani, al centro sia delle priorità UNESCO, sia dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Buona lettura!

 

Mi chiamo Vittorio Macagno, ho 22 anni e sono uno studente di scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università di Bologna, campus di Forlì.

Amo alternare il tempo dedicato allo studio ad attività che possano consentirmi di aiutare gli altri e allo stesso tempo permettermi di crescere. Per questo motivo, a inizio novembre, sono partito per il Brasile, per svolgere attività di volontariato con una piccola organizzazione non governativa, l’Instituto Vem Ser. Ci occupiamo dell’assistenza di bambini e ragazzi provenienti da quartieri poveri e con ambienti familiari fortemente disagiati. Il compito principale che mi è stato assegnato è quello di sviluppare piani di fundraising e di ampliare la visibilità dell’organizzazione, al fine di aumentare le donazioni.

Non è la mia prima esperienza di volontariato all’estero e sono abituato a incontrare difficoltà, ma non nascondo che fin dal primo giorno i problemi sono stati molti, tanto  che in poco tempo mi sono sentito quasi sopraffatto. La situazione che ho trovato non rifletteva quella che mi era stata descritta in Italia prima della partenza e posso contare su un’assistenza molto limitata da parte dell’associazione italiana attraverso la quale ho organizzato questa esperienza: la prima  impressione che ho avuto è stata quella di non poter essere utile in alcuno modo all’organizzazione locale.

Le uniche risorse su cui posso contare sono la disponibilità e il buon cuore della presidente di questa ONG e degli altri volontari.

Non è poca cosa. Sono proprio i sentimenti delle persone che dedicano a questa piccola organizzazione la loro vita e la gratitudine, anche silenziosa, dei bambini e dei ragazzi che aiutiamo che mi hanno convinto che valeva la pena restare, a dispetto dei molti dubbi che ogni giorno crescevano in me.

Sono contento della mia scelta, perché ho superato lo sconforto seguito alle gravi difficoltà iniziali, quando mi ero più volte trovato a pensare di non potercela fare e, grazie a un lavoro costante, la situazione ora sta migliorando.

Partendo da zero, ho cercato di creare delle basi su cui fondare una campagna di raccolta fondi e di presenza on-line.

All’inizio della quarta settimana di attività posso sinceramente affermare che le cose stanno migliorando, il mio piano sta cominciando a prendere forma e riesco a prevedere per il futuro prospettive migliori rispetto a quanto potessi immaginare solo poche settimane fa.

L’esperienza è nettamente diversa da quanto mi aspettassi, ma sono comunque grato di poterla vivere: ho ancora tempo a disposizione per sviluppare i miei progetti e continuerò ad impegnarmi nel mio lavoro.

Intraprendere questo difficile viaggio mi ha consentito di comprendere appieno quella regola di vita che, nella mia opinione, tutti affermano di conoscere ma pochi riescono ad applicare: non arrendersi mai di fronte alle difficoltà, anche se sembrano insormontabili. Lavorare con costanza, soprattutto per un nobile obiettivo, permette di fronteggiare ogni problema, ed è sempre possibile trovare una soluzione.

Mi auguro con tutto il cuore che chiunque legga queste mie parole, forse ingenue, ma testimoni dei principi in cui credo fermamente, si senta spronato a mettersi in gioco per migliorare il bellissimo ma tormentato mondo in cui viviamo. Incontrerete molti ostacoli, questo è vero, ma la soddisfazione che trarrete dal superarli e dal fare effettivamente la differenza per chi ne ha bisogno, anche nelle cose più piccole, ripagherà ogni vostro sforzo.

 

Vittorio Macagno

 

Giornata Conclusiva Progetto PON-scuola Potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico

Auditorium Vivaldi, 5 dicembre 2019

Giovedì 5 dicembre 2019, dalle ore 8.00 alle ore 14.00, si è svolta la Giornata Conclusiva del progetto PON-scuola “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico” presso l’Auditorium Vivaldi (Piazza Carlo Alberto, 5 - Torino).
Il Progetto, la cui Giornata Inaugurale si è tenuta il 21 febbraio scorso presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale, ha coinvolto:

- 4 Istituti Scolastici: IISS E. Rotterdam di Nichelino (capofila), IISS A. Avogadro di Torino, IISS E. Majorana di Torino, LS A. Monti di Chieri. Ciascuno dei 4 Istituti partecipa con 2 classi;
- 2 Associazioni: Centro per l’UNESCO di Torino e Associazione Culturale Landscapefor;
- i Comuni di Torino, Chieri, Moncalieri e Nichelino;
- le Biblioteche che hanno accolto gli studenti per le loro ricerche.

In questi mesi, i circa 150 studenti coinvolti hanno esplorato con occhi nuovi il quartiere dove si trova la loro scuola, approfondendo punti di interesse magari poco noti e mettendo in evidenza il patrimonio storico, paesaggistico, ambientale.

I contenuti sono stati caricati sulla piattaforma AtlasFor, un Atlante di diretto accesso al pubblico, dove immagini e didascalie, tradotte anche in lingua inglese, descrivono il paesaggio urbano e ambientale in un’ottica di valorizzazione del territorio.   

Questa giornata è stata l’occasione per gli studenti di presentare il lavoro svolto concludendo un percorso durato nove mesi, permettendo loro di essere ancora una volta i protagonisti del progetto, nell’ ottica di un’educazione di qualità, equa e inclusiva, come richiesto dalll’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Primo incontro di formazione Percorso Formativo La Vita sulla Terra

Lunedì 25 novembre 2019 ore 15 - 18

Lunedì 25 novembre si è svolta la prima giornata di formazione per insegnanti e studenti di scuola superiore iscritti al Progetto Formativo “La Vita sulla Terra: conservare e proteggere la salute delle piante e dell’ambiente intorno a noi”.

I 60 docenti, accompagnati da alcuni loro alunni, si sono recati al Centro per l’UNESCO di Torino per assistere a due lezioni su tematiche legate all'Anno Internazionale della Salute delle Piante. Entrambe le relatrici si sono soffermate sullo stretto legame tra ambiente e salute umana, attraverso due diversi approcci. Nella prima parte del pomeriggio Graziella Berta, Professore emerito di Botanica nell’Università del Piemonte Orientale, ha spiegato come pesticidi e fertilizzanti influiscono suoi prodotti che consumiamo quotidianamente; nella seconda parte invece Maria Flavia di Renzo, Professore del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino afferente all'IRCC di Candiolo, ha approfondito il tema del cancro, le sue cause e le sue cure. 

Grande interesse da parte dei partecipanti che alla fine di ogni intervento si sono rivelati entusiasti e curiosi di approfondire gli argomenti trattati ponendo numerosi quesiti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prossimo appuntamento: lunedì 16 dicembre, ore 15 - 18, presso Agroinnova - Centro di Competenza per l'Innovazione in Campo Agro-ambientale (Largo Paolo Braccini 2, Grugliasco).

 

Trentesimo anniversario della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza

30 anni fa i leader politici della maggior parte dei Paesi del mondo hanno preso un impegno storico nei confronti dei bambini adottando la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza che ha valore di accordo internazionale. Questa Convenzione è diventata il trattato sui diritti più ratificato delle storia e ha contribuito alla trasformazione della vita di bambini in tutto il mondo.

In questi 30 anni la vita dei bambini nel mondo si è trasformata:

  • riduzione di più del 50% delle morti di bambini al di sotto dei 5 anni
  • quasi dimezzamento del numero di bambini denutriti
  • 2.6 miliardi di persone in più hanno accesso all'acqua potabile

Tuttavia, milioni di bambini sono ancora lasciati indietro e l'infanzia sta rapidamente cambiando:

  • 262 milioni di bambini e giovani non vanno a scuola
  • 650 milioni di bambine e ragazze sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni
  • 1 bambino su 4, entro il 2040, vivrà in zone con una disponibilità estremamente limitata di risorse idriche

La nostra generazione ha la responsabilità di esigere che i propri leader politici, i capi delle comunità religiose e gli imprenditori, rispettino gli impegni che hanno sottoscritto e che prendano delle misure definitive in favore dei diritti dei bambini. Tutti dobbiamo impegnarci per permettere che ogni bambino possa godere dei propri diritti.

Link alla pagina dedicata sul sito dell'UNESCO: https://en.unesco.org/events/celebration-30th-anniversary-convention-rights-child

 

Il Centro per l'UNESCO di Torino celebrerà il trentennale della Convenzione partecipando, su invito del Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Consiglio Regionale del Piemonte, al Convegno "Dialoghi sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza a trent'anni dalla Convenzione ONU" che si terrà mercoledì 11 dicembre 2019, ore 9.00-17.30, presso l'Aula Magna della Cavallerizza Reale - Università degli Studi di Torino (Via Verdi, 9).

Per info e accrediti seguire le indicazioni presenti sul programma.

L'evento è occasione per fare il punto sull'attuazione della Convenzione di New York con particolare riguardo alla situazione nella Regione Piemonte. Al mattino, attraverso momenti di confronto, ragazzi e giovani adulti dialogano con alcuni attori istituzionali e del privato sociale impegnati nella promozione e protezione dei diritti dei minori. Il pomeriggio si focalizza sul contenuto e sui limiti del diritto all’ascolto del minore nel processo civile e penale.