Eventi

19 GENAssemblea Nazionale Comitato Giovani CNIU

Riportiamo qui di seguito l'articolo scritto da Luca Battisti, membro della Sezione Giovani del Centro per l'UNESCO di Torino e componente del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, Regione Piemonte.

Dal 13 al 15 gennaio si è tenuta nella splendida cornice di Napoli, la Seconda Assemblea nazionale del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (UNESCO Giovani).
A tale evento hanno partecipato oltre 200 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia, che hanno avuto modo di incontrarsi per dibattere sui principi e le linee guida che combinano e fondono due preziosi patrimoni mondiali: il capitale umano e il capitale culturale.
A fianco dei giovani non potevano mancare guide esperte, nomi di rilievo nazionale e internazionale, che tramite conferenze e seminari hanno trasmesso la loro passione e le loro esperienze.
Tra i relatori e gli ospiti che hanno partecipato all’Assemblea:  Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale MIBACT; , Enrico Vicenti, Segretario Generale CNI per l’UNESCO, Antimo Cesaro, Sottosegretario Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, Francesco Caruso, Consigliere Speciale UNESCO della Regione Campania, Maria Paola Azzario, Presidente FICLU.
L’obiettivo principale della manifestazione era il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), volta alla costituzione di un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità.
La terza Assemblea nazionale del Comitato Giovani della CNI per l’Unesco si terrà nel 2018, nella storica Matera, la ‘Città dei Sassi’, prima città del meridione d’Italia a ricevere il prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

In attesa dell’importante evento, si ricorda l’imminente Assemblea Nazionale della Federazione Italiana dei Club e Centri per l'UNESCO (FICLU), che si svolgerà ad Acireale dal 7 al 9 aprile 2017. Ci auguriamo che sia l'occasione per un proficuo incontro con i Club e Centri per l'UNESCO!


18 GEN26 gennaio 2017 - Conferenza

Si segnala la Conferenza "Donne e istruzione: fonti, metodi e storiografia", intorno a "Libere di sapere" di Alessia Lirosi. Introduce Patrizia Delpiano, discutono Ester De Fort, Alessia Lirosi, Marina Roggero.

La Conferenza avrà luogo giovedì 26 gennaio 2017 alle ore 10.15 presso la Biblioteca Erik Peterson (Via Giulia di Barolo, 3/A, Torino).

16 DIC CONVEGNO STATI GENERALI DELLA CULTURA IN PIEMONTE CENTRO per l'UNESCO di Torino: la NOSTRA sintesi

  1. Dal locale al globale

Il Centro per l’UNESCO di Torino affronta il tema della Governance del sistema culturale e la sua interazione con gli altri settori produttivi ed economici superando la concezione europeista e analizzando il suo rapporto con la realtà internazionale. La necessità di far convergere i diversi livelli amministrativi non può essere costretta all’ambito nazionale; i nostri progetti si propongono di creare contesti di comunicazione interculturale, che favoriscano lo scambio di informazioni ed una conoscenza concreta del mondo culturale globalizzato.

Allo stesso tempo il patrimonio culturale deve mantenere la propria identità, mutando con la realtà sociale, ma fuggendo l’omologazione. La difesa del patrimonio culturale per mano dell’UNESCO è volta ad evitare l’uniformazione e valorizzare le diversità culturali, soprattutto in questo Decennio Internazionale UNESCO dedicato all'Avvicinamento delle Culture.

La comunicazione interculturale deve rappresentare uno strumento di cui l’istituzione pubblica deve usufruire.

Il Centro per l’UNESCO di Torino si propone di migliorare il proprio operato per favorire l’interscambio in ambito culturale e rafforzare la governance pensando a livello globale per agire a livello locale

  1. Cultura come Identità – Formazione e Informazione

La realtà internazionale è una realtà sociale e, in quanto tale, è il risultato di scambio tra atti ed interpretazioni. Il processo evolutivo delle relazioni internazionali ha riconosciuto ai fattori culturali un ruolo fondamentale nella formazione dei rapporti fra Stati, attori centrali della disciplina. Nel contesto globale iniziano a formarsi nuove identità, riconosciute come soggetti a livello internazionale, come le civiltà. La natura dei fattori culturali è stata ed è tuttora controversa: è davvero possibile considerarli attori delle relazioni internazionali?

Le nostre fondamenta poggiano sulla convinzione che la cultura debba avere un ruolo protagonista nelle relazioni nazionali ed internazionali. Il sistema deve essere aggiornato in termini di certificazione delle professioni di cultura e spettacolo. Inoltre, è importante creare opportunità di formazione tramite esperienze concrete -stage, al fine di favorire il trasferimento del patrimonio conoscitivo e culturale di generazione in generazione. La trasmissione dei presupposti del passato è fondamentale, in quanto “la nave ha preso il largo perché qualcuno ha tracciato la rotta giusta.” Maurizio Maggi – IRES Piemonte

Riteniamo, quindi, necessario rafforzare la rete di progetti volti alla formazione di soggetti specializzati che operino nella produzione culturale, elaborando strumenti di comunicazione efficaci per diffondere le informazioni.

  1. Rivoluzione della Comunicazione: “Giovani” progetti

Nelle dinamiche di cambiamento è necessario ridisegnare le linee della comunicazione per poter colmare la distanza che intercorre fra le passato-presente e futuro ed aiutare il processo di rinnovamento, senza scindere le comunità in gruppi generazionali tra cui risulta difficoltoso lo scambio di informazioni e, soprattutto, la comprensione. Abbiamo definito alcuni punti fondamentali in questo percorso di Rivoluzione della Comunicazione:

  • Innovare la progettazione culturale dando spazio a nuove tecnologie

  • Prendere coscienza dei nuovi strumenti di comunicazione e utilizzare il nuovo linguaggio 

  • Affermare un nuovo concetto di accesso alla cultura di tipo inclusivo 

  • Sostenere la giovane impresa mettendo a disposizione strumenti finanziari adeguati, i quali devono essere caratterizzati dalla certezza dei contributi

  • Sviluppare la multimedialità come sistema di mediazione dei contenuti culturali verso il pubblico: necessità di piattaforme informatiche per infrastrutturare la digitalizzazione da parte dell’ente pubblico

  • Supportare e diffondere le pratiche di Sviluppo Sostenibile

  • Orientare l’interesse della società civile verso una concezione ampia, attiva e multiforme di partecipazione culturale 

  • Elaborare una nuova Legge sulla Cultura

02 DICPubblico Dominio Open Festival

La prima edizione italiana del Pubblico Dominio #open festival una manifestazione dedicata ai temi del pubblico dominio e della cultura open, si terrà a Torino dal 29 novembre al 3 dicembre 2016.

I “sistemi bibliotecari” di Politecnico di Torino, Università di Torino, Biblioteche Civiche Torinesi - con la collaborazione della Fondazione Teatro Nuovo -  hanno dato vita negli ultimi anni ad un vero e proprio “Progetto bibliotecario urbano sul pubblico dominio”, teso a generare una consapevolezza diffusa attorno al concetto di pubblico dominio, a promuoverne l’alfabetizzazione e a sviluppare competenze tecniche ad esso connesse.

Il 2 dicembre, dalle ore 17 alle ore 19, la Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino, Prof.ssa Maria Paola Azzario, interverrà sul tema "Patrimonio culturale comune: da Palmira a Norcia. Quali strategie per la salvaguardia e la ricostruzione".


CLICCA QUI per maggiori informazioni e scaricare il Programma completo.

01 DICUN NATALE DI SOLIDARIETA'

Il Centro per l’UNESCO di Torino, per collaborare alla raccolta fondi per la messa in sicurezza delle opere del Museo della Castellina di Norcia e per la ricostituzione della Biblioteca di Arquata del Tronto, ha ricevuto in dono dalla Juventus Football Club, con la quale da anni collabora con programmi contro il razzismo:

- 1 maglia ufficiale Juventus, con nome e autografo originale di Claudio Marchisio;
- 1 maglia ufficiale Juventus, con nome e autografo originale di Giorgio Chiellini;
- un pallone ufficiale Juventus con le firme originali di: Buffon, Marchisio, Chiellini, Dybala, Higuain, Cuadrado, Mandzukic, Barzagli, Asamoah (già richiesto dal Club per l'UNESCO di Verona)

Siamo disposti a mettere a disposizione questi doni, ai Club che ne faranno domanda entro il 14 dicembre, partendo da una base di 1.000,00 euro per ciascuna maglia e di 500,00 euro per il pallone.

Per informazioni: segreteria@centrounesco.to.it , 0116965476

UNESCO Network News

16 DICGiornata Internazionale del Migrante

Il 18 dicembre si celebra la Giornata Internazionale del Migrante, istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite. La data fu scelta per richiamare la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle Loro Famiglie, adottata il 18 dicembre del 1990 dall'Assemblea delle Nazioni Unite.

La Direttrice Generale dell’UNESCO Irina Bokova, nel suo messaggio in occasione della Giornata, ricorda che:

“Adesso il mondo deve agire.

Il Programma di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 offre un nuovo quadro globale per procedere, elaborando un nuovo programma mondiale sulle migrazioni fondato sui principi dei Diritti Umani, dell’uguaglianza di genere e del rispetto della diversità culturale.

Proteggere i Diritti Umani e la dignità dei migranti e dei rifugiati è un’emergenza umanitaria, un imperativo di sviluppo nonché una condizione per costruire un mondo più giusto, pacifico e sostenibile.

L’UNESCO lavora in collaborazione con gli Stati Membri, le altre agenzie ONU e altri soggetti per tradurre l’impegno in azioni concrete, investendo nell’elaborazione di politiche più incisive, in una cooperazione più forte ed una più vasta condivisione di conoscenze. Il filo conduttore di tutte le nostre iniziative è la promozione di una cultura di accoglienza che faciliti la piena inclusione e la partecipazione dei rifugiati e dei migranti nelle società che li ricevono.

Proteggere i Diritti Umani e la dignità dei migranti e dei rifugiati è un’emergenza umanitaria, un imperativo di sviluppo nonché una condizione per costruire un mondo più giusto, pacifico e sostenibile.”

Il fenomeno migratorio, attualmente, è al centro delle dinamiche internazionali per il suo carattere complesso e critico, ma allo stesso tempo, ricco di possibilità di crescita. Al termine del 2016, Anno Internazionale per la Comprensione Globale, desideriamo ribadire il nostro impegno volto a favorire il dialogo fra le culture e sottolineare la nostra volontà di difendere e valorizzare la diversità culturale.

 

Qui di seguito la testimonianza della giovane studentessa Giorgia Mascarello, volontaria presso il campo Sinatex di Rifugiati Siriani in Grecia:

- Quando mi chiedono come sia stata l'esperienza di volontariato che ho vissuto in Grecia, presso il campo di rifugiati siriani Sinatex, è sempre difficile dare una risposta breve ed efficace. Forse, la parola che più mi aiuta a rendere l'idea è "intensa".

Aver passato le mie giornate con le persone che vivono lì, aver fatto loro lezioni di inglese, aver giocato con i bambini e mangiato con le famiglie, mi ha regalato momenti di smisurata gioia e divertimento. Tali momenti erano accompagnati, però, da tristezza e commozione che nascono automaticamente nel momento in cui si ascoltano i racconti di quello che hanno vissuto, delle persone care che hanno perso e di come si sentano vivendo così... Tutto ben lontano dalla nostra immaginazione.

Ma non potrei essere più felice. Ho imparato tanto.

Potrei riassumere la mia esperienza con una semplice ma significativa affermazione: 

"Siamo una famiglia che aiuta altre famiglie... Siamo come una grande famiglia unita." –

 

Segnaliamo:

25 NOV25 novembre Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

Ricordando la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza sulle Donne, adottata dall’Assemblea Generale nelle risoluzioni del 20 Dicembre 1993 e del 12 Dicembre 1997, intitolata “Misure in materia di prevenzione del crimine e della giustizia per eliminare la violenza sulle Donne”, il Centro UNESCO di Torino ribadisce il suo impegno costante nella lotta per l’uguaglianza di genere, condannando ogni tipo di discriminazione nei confronti delle donne di tutto il mondo.

Una donna su tre, nel mondo, è stata picchiata, costretta ad avere rapporti sessuali o maltrattata a livello psicologico, almeno una volta nella vita.

“Il mondo non si può permettere di pagare questo prezzo.” - Ban Ki-moon, Segretario generale dell’ONU


La violenza esercitata contro una donna è una gravissima violazione dei Diritti Umani e rappresenta una forte minaccia per il suo carattere trasversale. Infatti, tali manifestazioni di violenza non conoscono frontiere sociali, economiche o nazionali; colpiscono donne di tutte le età e possono verificarsi in qualunque contesto.

Il messaggio della Direttrice Generale dell’UNESCO Irina Bokova, quest’anno, è volto a far riflettere sul legame esistente fra il cambiamento climatico e la violenza sulle donne, analizzando l’aumento degli episodi di abusi e molestie in relazione alla scarsità delle risorse e alle catastrofi naturali.

Le donne sono essenziali nella lotta contro il cambiamento climatico, in ragione delle loro conoscenze approfondite sulla gestione delle risorse naturali.

L’UNESCO opera al fine di elaborare strumenti efficaci per far fronte al cambiamento climatico, includendo gli studi di genere nella propria azione.

L’UNESCO propone una campagna di sensibilizzazione, che consiste in un test on-line basato sul binomio donne-clima.

Per fare il test, clicca qui.

V’invitiamo a partecipare all’iniziativa #orangetheworld promossa dalle Nazioni Unite, scegliendo l’arancione per simboleggiare un futuro migliore, libero dalla violenza.

Per conoscere tutte le iniziative promosse dalla Città di Torino in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, è possibile consultare l’opuscolo on-line:  “Da uomo a uomo diciamo basta”. 

 

09 NOV10 novembre Giornata Mondiale della Scienza

Proclamata dalla Conferenza Generale dell’UNESCO nel 2001, la Giornata Mondiale della Scienza si celebra ogni anno il 10 novembre. Essa intende ribadire l'apporto della scienza per la pace e lo sviluppo, promuovere la consapevolezza dell’importanza della scienza e colmare il divario tra scienza e società.

Qui di seguito la traduzione in italiano del messaggio della Direttrice Generale dell'UNESCO Irina Bokova:

Quest'anno la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo è dedicata al tema “Celebrare i Centri Scientifici e i Musei della Scienza”. 

Il nostro punto di partenza è chiaro. La Scienza è al centro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, dell’Agenda per l’Azione di Addis Abeba, del Quadro d’Azione di Sendai, e dell’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico. Questi accordi rappresentano una nuova visione della prosperità, della pace e del pianeta, per permettere ad ogni società di generare e condividere conoscenza, per alimentare ogni fonte di innovazione e creatività, per dare forma ad una strada per il futuro più giusta, inclusiva e sostenibile. Proseguire verso quest’obiettivo richiede un sempre maggiore sviluppo della scienza e legami più stretti tra scienza e società.

Questo è il motivo per cui i centri scientifici e i musei della scienza sono così importanti – per lo sviluppo delle capacità, per le azioni di sensibilizzazione, per inviare forti messaggi sull’importanza della scienza per uno Sviluppo Sostenibile.

I centri scientifici e i musei della scienza hanno un ruolo centrale nell’alimentare la curiosità di donne e uomini, in quanto laboratori attivi pieni di creatività, che promuovono la ricerca e propongono soluzioni per aiutare le società ad affrontare le sfide cui sono chiamate. I musei e i centri scientifici sono luoghi di educazione privilegiati nell’attuale era digitale, in cui sono necessarie iniziative innovative per promuovere l’insegnamento della scienza al di fuori delle aule scolastiche. Essi offrono modi eccellenti per incoraggiare i giovani, soprattutto le ragazze, a proseguire le loro carriere in ambito scientifico – per moltiplicare le nostre risorse scientifiche collettive.

Nel novembre 2015 l’UNESCO ha adottato una Raccomandazione sulla protezione e la promozione dei musei e delle loro collezioni, della loro diversità e del loro ruolo nella società, rafforzando il nostro impegno nel mobilitare i musei in qualità di agenti chiave per la pace e lo Sviluppo Sostenibile.

Quest’anno, nel celebrare la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo, facciamo un passo in più insieme all’Associazione dei Centri Tecnico-scientifici e al Consiglio Internazionale dei Musei, per alimentare e condividere la conoscenza scientifica.

I centri scientifici e i musei della scienza sono luoghi per il dialogo, la comprensione e la resilienza. Il piacere e lo stupore che suscitano in tutti i visitatori, a prescindere dalla loro età, dalla loro origine e formazione, li uniscono attorno a valori comuni.

Con questo spirito, invito tutti i partner e i governi a fare tutto il possibile per sostenere, alimentare e sfruttare appieno il potenziale dei musei delle scienze e dei centri scientifici per dare forma ad un futuro più inclusivo e sostenibile per tutti.

 

Irina Bokova

 

Traduzione a cura del Centro per l’UNESCO di Torino

04 OTT5 ottobre Giornata Mondiale degli Insegnanti

Il tema della Giornata Mondiale degli Insegnanti 2016 è "Valorizzare gli Insegnanti migliorando il loro Status" ed esprime i principi fondamentali della Raccomandazione a cinquant’anni dalla sua stesura, mettendo in luce la necessità di sostenere gli insegnanti, come indicato nell'Agenda degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

All'UNESCO è affidato un ruolo specifico per il raggiungimento dell'Obiettivo 4 "Assicurare un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti".

Qui di seguito il messaggio della Direttrice Generale dell'UNESCO Irina Bokova:

Quest’anno nella Giornata Mondiale degli Insegnanti si celebra il 50° anniversario dell’adozione della Raccomandazione OIL/UNESCO sullo Status degli Insegnanti del 1966. È anche la prima Giornata Mondiale degli Insegnanti (WTD) ad essere celebrata nella nuova Agenda 2030 per l’Educazione Globale adottata dalla Comunità Internazionale un anno fa.

Il tema di quest’anno, “Valorizzare gli Insegnanti, Migliorare il loro Status”, esprime i principi fondamentali della Raccomandazione a cinquant’anni dalla sua stesura, mettendo in luce la necessità di sostenere gli insegnanti, come indicato nell’agenda degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Uno specifico obiettivo riguardante l’educazione, il numero 4, esprime l’impegno di “Assicurare un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”.

Gli insegnanti non solo hanno un ruolo centrale nel diritto all’educazione, ma sono anche fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi individuati nell’Agenda  2030.

Il piano d’azione per la nuova agenda, cioè il Quadro d’Azione 2030 per l’Educazione, sottolinea l’importanza fondamentale degli insegnanti per un’educazione equa e di qualità e, proprio per il loro ruolo, devono essere “adeguatamente formati, selezionati e remunerati, motivati e sostenuti all’interno di sistemi efficienti, gestiti in modo efficace, e con risorse adeguate.”

Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, è necessario non solo aumentare in modo sostanziale il numero di insegnanti qualificati, ma anche motivarli valorizzando il loro lavoro. Entro il 2030, saranno necessari altri 3,2 milioni di insegnanti per garantire un’istruzione primaria a livello universale e altri 5,1 milioni di insegnanti per garantire un’istruzione secondaria di primo grado.

L’UNESCO, con la agenzie impegnate nella Giornata (OIL, UNICEF, UNDP e EI) e l’International Task Force on Teachers, dedica questo giorno alla celebrazione di un impegno intergovernativo unico – il solo strumento regolativo internazionale per gli insegnati – e ribadisce il suo impegno nella valorizzazione della professione.

 

Traduzione a cura del Centro per l’UNESCO di Torino.

03 OTT3 ottobre Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione

Si celebra oggi la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita per commemorare il naufragio che, il 3 Ottobre del 2013, causò la morte di 386 migranti, in maggioranza eritrei, con oltre 20 dispersi e solo 155 sopravvissuti – tra questi anche 40 minori non accompagnati.

Il naufragio di Lampedusa è, ad oggi, una delle più gravi tragedia mai avvenute nel Mediterraneo.

Durante questa giornata saranno svolte in tutta Italia iniziative volte a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza dell’accoglienza e della solidarietà tra i popoli.

Celebrazioni sono previste a Lampedusa (con la marcia di un gruppo di sopravvissuti verso la Porta d’Europa), in Senato e a Roma, con un flash mob organizzato davanti al Pantheon non solo per ricordare le vittime dell’immigrazione, ma anche per chiedere una politica d’accoglienza più aperta e rispettosa della dignità umana come valore universale.

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Novità

Concorso Nazionale FICLU sui Diritti Umani

La Federazione Italiana dei Club e Centri per l'UNESCO (FICLU), in collaborazione con il MIUR http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/concorsi , bandisce la VI edizione del Concorso Nazionale sui Diritti Umani, dal titolo "1947-2017: 70 anni di impegno dei Club UNESCO nel mondo per la difesa dei Diritti Umani e la valorizzazione del territorio".

 

La partecipazione al Concorso, rivolto a studenti delle scuole primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado, è una concreta opportunità per “agire” i Diritti Umani e sensibilizzare i più giovani ai valori della tolleranza, del rispetto dell’altro e del dialogo.

 

Le tappe del Concorso:
15/03/2017 ore 12.00: scadenza presentazione degli elaborati;
31/03/2017: selezione provinciale;
20/04/2017: selezione regionale;
10/05/2017: selezione nazionale
12/05/2017: comunicazione degli esiti;
19-21/05/2017: pacchetto-vacanza a Firenze per i 3 vincitori (+ 1 accompagnatore ciascuno) con Convegno Conclusivo sul tema oggetto del Concorso e premiazione dei vincitori - DATA E LUOGO DA CONFERMARE -

 

Bando di Concorso

Club e Centri per l'UNESCO referenti provinciali e regionali

Scheda di adesione

 

Per informazioni:

Sito web della FICLU

Email: segreteria@centrounesco.to.it

Tel. 0116965476, Tel. Fax 0116936425

 

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Incontro di Formazione per Insegnanti Migrazione e Sicurezza Sanitaria 16 gennaio 2017

Il Centro per l’UNESCO di Torino ha celebrato la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (15 gennaio 2017) insieme agli 80 insegnanti che ieri, 16 gennaio, hanno partecipato al terzo incontro del Corso di formazione previsto dal Percorso Formativo “Migrazione e Accoglienza” (Campus ONU di Torino, ore 15-18).

 

L’incontro, dal titolo “Migrazione e sicurezza sanitaria” ha visto, come da programma, gli interventi della Professoressa Dianella Savoia, Docente di Microbiologia dell’Università di Torino e del Dottor Costanzo Bellando, Pediatra e Presidente dell'Associazione NutriAid.

Presenti anche tre rappresentanti del MIUR-Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, che seguono il Percorso Formativo, Ispettori Franco Francavilla, Laura Siviero, Laura Pellegrini.

Gli insegnanti hanno risposto agli interventi con entusiasmo, molte sono state infatti le domande sia agli esperti che ai rappresentanti del MIUR e l’incontro si è protratto oltre i tempi previsti.

La Prof.ssa Savoia , dopo aver fatto un breve excursus sulla storia della migrazione ha concentrato l'intervento  sulle corrette regole e strategie d’azione da applicare per un’adeguata assistenza sanitaria agli immigrati (es. corretta informazione sull’utilizzo dei vaccini).  Il Dottor Costanzo Bellando, ha illustrato gli interventi di NutriAid per i migranti, ed in particolare l’esperienza vissuta personalmente a Lesbo e Chios,  nel febbraio 2015;  ha inoltre raccontato di quanto sia stata arricchente l’esperienza familiare vissuta, qui in Italia, nell’aver dato ospitalità ad un rifugiato per un anno.

 

Il materiale degli esperti sarà diffuso agli insegnanti via email, come di consueto.

 

Il quarto ed ultimo incontro del Corso di Formazione si terrà il 13 febbraio presso il Campus ONU di Torino, il tema sarà “Dialogo e conoscenza : strumenti di integrazione”.

 

GRAN TOUR: Torino città creativa: da Italia '61 al campus delle Nazioni Unite

Sabato 4 febbraio, ore 10 - 12:30

 

“Creatività e Design: come cambia la città” è il tema dell’ultima edizione del 2016 di Gran Tour. A partire dal riconoscimento di Torino come “Città Creativa UNESCO per il Design”, fondato sul patrimonio materiale e immateriale collegato con la sua storia di Città dell’Automobile, del Car Design e dell’Innovazione Tecnologica, i percorsi di Gran Tour offrono l’opportunità di lasciarsi accompagnare in un viaggio nella città in trasformazione.

 

Il Centro per l'UNESCO di Torino aderisce all'iniziativa proponendo una speciale visita al Campus ONU di Torino che permette di conoscere la trasformazione dei Padiglioni di Italia ‘61 che ospitavano la “Mostra delle Regioni”, in strutture che oggi accolgono Organizzazioni delle Nazioni Unite impegnate sui temi dei diritti umani, del lavoro, della giustizia, dell’organizzazione internazionale: ITC/ILO, UNICRI, UNSSC, Centro per l’UNESCO di Torino, SIOI. Si tratta di una riqualificazione unica ed illuminata che ha reso questa zona verde e poco conosciuta di Torino l’unico Campus delle Nazioni Unite al mondo.

 

Modalità di prenotazione:

• On line collegandosi al sito internet www.abbonamentomusei.it
• Tramite il numero verde 800 329329 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18
• Recandosi presso Infopiemonte-Torino Cultura, via Garibaldi angolo piazza Castello, Torino, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18

CLICCA QUI per scaricare il Programma completo

 

 

Storie dei nostri giovani nel mondo - Chiara, Racconto Tallinn (seconda parte)

Con piacere iniziamo il 2017 pubblicando la seconda parte del racconto di Tallinn da parte di Chiara, studentessa di Lingue e componente della Sezione Giovani del Centro per l'UNESCO di Torino.

Dopo le prime ore trascorse tra i vicoli storici di Tallinn, lasciamo il centro e ci dirigiamo verso il “Museo delle Occupazioni” per approfondire la storia recente dell'Estonia e della sua capitale.

L'entrata del museo è già alquanto emblematica: un possente portone in metallo serra l'uscita con un taglio netto. L'edificio, tuttavia, è in parte costituito da vetrate e la sua modernità mette in risalto il contrasto con i reperti storici di cui è arredato, a prima vista in modo confuso.

Tali oggetti sono principalmente memorie di quella che una volta era la vita quotidiana: articoli di giornale in russo, radio e cabine telefoniche maculate di ruggine, banconote con il ritratto di Lenin, passaporti sovietici, manifesti di propaganda nazista e sovietica, uniformi militari e anche una copia del Mein Kampf. Nella sala inferiore, simile ad un autentico bunker, si possono trovare invece dei macchinari utilizzati dal governo sovietico per le comunicazioni segrete, riproduzioni scultoree di Lenin e opere di denuncia della Seconda Guerra Mondiale.

Il Museo raccoglie le testimonianze delle tre occupazioni instaurate tra il 1939 e il 1991 da due dei regimi totalitari del XX secolo: il dominio da parte dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è intervallato dalla Germania Nazista solo negli anni 1941-1944. Per l'Estonia, come per gli altri due Paesi Baltici, si trattò di mezzo secolo di soprusi, divisioni e privazioni, sotto tutti gli aspetti. A evidenziare questo, non solo l'oggettistica e la numismatica, ma anche le testimonianze in video di cittadini che hanno vissuto in prima persona le atrocità di quegli anni.

L'occupazione ha inizio nel 1939 con lo stanziamento di unità militari sovietiche nelle regioni baltiche, come conseguenza del Patto Molotov-Ribbentrop. Ben presto l'URSS ne approfittò per esercitare il suo controllo sul territorio, momentaneamente interrotto per quattro anni dalla Germania con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Durante l'epoca staliniana, ha inizio il periodo del terrore: centinaia di migliaia di oppositori sono deportati in massa da Estonia, Lettonia e Lituania verso i gelidi campi della Siberia.

Concluso il percorso, nei pressi dell'uscita si trova un cartellone dove i visitatori possono lasciare le loro risposte alla domanda “Quale libertà è per te la più importante?”. Tra i fogli affissi leggo “Libertà di parola”, “Libertà di amare” e “Libertà di vivere in una società multiculturale senza avere paura”. Valori fondamentali che molto spesso oggi diamo per scontati, ma che non lo sono affatto dopo aver visto da vicino le testimonianze di esseri umani la cui vita è stata interrotta o messa a durissima prova dalla crudeltà di altri uomini. Esco dal museo prendendo un respiro profondo per apprezzare la libertà che mi è stata concessa e a cui io stessa troppe volte non bado, mentre ancora oggi nelle parti “sfortunate” del mondo lottano anche solo per provare che tale libertà sia o meno un'utopia.

Prossima tappa: Palazzo Kadriorg. Percorriamo un paio di chilometri in direzione nord-est di Tallinn per vedere l'edificio costruito nel Settecento in onore di Caterina I di Russia. Lo stile è barocco petrino: se all'esterno ricorda perfettamente le architetture imperiali di San Pietroburgo, gli interni richiamano le caratteristiche degli edifici storici e nobiliari italiani. I colori accesi della facciata frontale si armonizzano con le sfumature ancora autunnali dell'immenso parco circostante. Tenuto in ottimo stato, Palazzo Kadriorg accoglie la sezione straniera del Museo estone d'arte e, in particolare, la mia attenzione è catturata dall'esposizione temporanea di opere grafiche russe del XIX-XX secolo. I miei studi dedicati alla cultura russa diventano pian piano sempre più tangibili.

Una volta lasciato il Palazzo, dal parco seguiamo un viale esteso che ci porta direttamente ai piedi di uno dei monumenti più noti della capitale: la Rusalka, un angelo in bronzo eretto nel 1902 in memoria del naufragio dell'omonima nave militare russa affondata verso la fine dell'Ottocento. Questa scultura veglia imponente sul Mar Baltico.

Dopo aver già percepito la brezza marina lungo la strada, eccolo, finalmente riusciamo ad osservarlo da vicino. E' una strana sensazione sentire e vedere il mare dopo tanto tempo, anche se questo è totalmente diverso dal Mediterraneo al quale sono abituata. La sabbia è cinerea e sottile, il vento soffia fortissimo. Ma non demordiamo. Ci fermiamo per più di mezzora e contempliamo lo spettacolo di una natura diversa, una natura che appare ancora più invincibile. Mi faccio coraggio e mi avvicino all'acqua come una bimba: è cristallina e ghiacciata, ma la sensazione tra le dita è ugualmente piacevole. Scattate le foto di rito, anche se con qualche difficoltà tra occhi chiusi e capelli in viso per via del vento gelido, corriamo verso la nostra ultima importante tappa della giornata.

 

Nella zona del porto si trova il “Lennusadam”, un hangar per idrovolanti che oggi ospita una parte importante del Museo Marittimo Estone. Arriviamo soltanto un'ora prima della chiusura e il ragazzo in biglietteria ci sconsiglia la visita in quanto, a suo dire, “il museo merita un percorso di almeno tre ore”. Basta uno sguardo d'intesa con le ragazze per decidere di tentare lo stesso, poiché siamo in Estonia ormai solo per poche altre ore e non sappiamo se e quando faremo ritorno.

Presi al volo i biglietti, ci addentriamo nel gigantesco capannone che ospita numerosi modelli navali, fari di ogni genere, armi delle marine militari, uniformi ed equipaggiamenti. Il percorso è davvero ben fatto e arricchito da contenuti multimediali, nonché attività interattive che coinvolgono grandi e piccini.

L'attrazione del museo è sicuramente il sottomarino “Lembit”, costruito per la marina militare estone prima della Seconda Guerra Mondiale e successivamente al servizio dei sovietici. L'interno del sottomarino è visitabile, anche se probabilmente sconsigliato per coloro che soffrono di claustrofobia. Gli spazi infatti sono molto stretti, a cominciare dalla botola che consente l'accesso. Tuttavia, l'ho trovata la parte migliore del museo perché personalmente sono sempre stata curiosa di entrare in un sottomarino per vedere, almeno in parte, ciò che si prova a vivere sott'acqua e a cosa effettivamente si va incontro.

Anche se di corsa, siamo riuscite a visitare quasi tutto il Museo Marittimo in poco tempo. Fiere di non esserci date per vinte, con la stanchezza che comincia a farsi sentire, torniamo in centro per goderci le ultime ore in territorio estone.

Purtroppo in così poco tempo è quasi impossibile stabilire un contatto diretto con il popolo che porti a conoscere più a fondo la loro cultura, ma è anche per questo motivo che spero vivamente di tornare in Estonia con più calma.

Nonostante vi abbia trascorso meno di ventiquattro ore, l'esperienza è stata indimenticabile e credo di aver lasciato un pezzo del mio cuore proprio a Tallinn, lì sulla collina di Toompea.

 

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BUONE FESTE!

 

Giornata Mondiale dei Diritti Umani

10 dicembre 2016

“Il 10 Dicembre il mondo celebra il giorno in cui, nel 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamando che i suoi principi sono 'l’ideale comune da raggiungere per tutti i popoli e le nazioni'.

Difendere i diritti altrui significa difendere l’Umanità. In questi tempi turbolenti, la solidarietà non è mai stata così importante per celebrare la diversità che arricchisce le nostre vite e per difendere i valori che ci uniscono.

La solidarietà deve essere alimentata, insegnata, difesa da ciascuno di noi nella vita quotidiana, grazie al rispetto reciproco, alla comprensione e al dialogo. In questo modo, rafforzeremo insieme le fondamenta di società più inclusive, pacifiche e tolleranti.”. – Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO

 

Partecipate alla campagna UNESCO #StandUp4HumanRights

Stand up for Someone's Rights Today! 


 

 

 

Come ulteriori spunti di riflessione si segnalano due interessanti video sulla Giornata dei Diritti Umani:

Video realizzato dalle Nazioni Unite  

UN Human Rights Day 

 

Video realizzato dal Consiglio Regionale del Piemonte  

Corto del Consiglio Regionale del Piemonte


“Essere liberi non è soltanto rompere le catene, ma vivere in un modo che rispetti e rafforzi la libertà altrui”

Nelson Mandela

 

PREMIO UN CALCIO AL RAZZISMO 2016 2017

DUE BORSE DI STUDIO DA 5.000 EURO CAD.

 

Il Centro per l'UNESCO di Torino, con il patrocinio e il contributo di Juventus Football Club, ha indetto il nuovo Bando per borse di studio "PREMIO UN CALCIO AL RAZZISMO VII edizione 2016/2017 

Il Bando prevede l’assegnazione di due borse di studio dell’importo di 5.000 euro ciascuna:

- ad un giovane tra i 18 e i 25 anni di nazionalità italiana o non, residente in Italia, 

- ad una Associazione di volontariato-ONLUS operante nella Regione Piemonte.

 

 

I partecipanti al Bando dovranno sviluppare un progetto di impiego di una somma pari al premio in palio. Tale progetto deve prevedere azioni concrete volte a favorire l'integrazione ed eliminare la discriminazione etnica, da svolgersi entrio il primo semestre 2017. 

 

Le candidature devono essere inviate entro il 15 dicembre 2016 al Centro per l'UNESCO di Torino.  


Per tutti i dettagli scarica il Bando.