Eventi

18 GENTorino sotto attacco - dalle leggi razziali alla liberazione

A ottant’anni dalla vergognosa pagina delle leggi razziali del 1938, l’Archivio Storico della Città di Torino propone una ricca esposizione (oltre 300 pezzi in mostra tra documenti, fotografie, disegni, mappe e oggetti) per ripercorrere le tappe cruciali della storia della città: il processo di discriminazione e di espulsione degli ebrei dalla vita sociale, le persecuzioni, la guerra, i bombardamenti, le scene di vita quotidiana nella città colpita, la paura, la ricerca di normalità e infine la Liberazione e il lento ritorno alla vita di prima.

INFO:

http://www.comune.torino.it/archiviostorico/mostre/mostre.html

08 GENPresentazione linee programmatiche 2019 Campus ONU di Torino

8 gennaio - questa mattina Yanguo Liu, Direttore ITCILO; Jafar Javan, Direttore UNSSC e Bettina Tucci Bartsiotas, Direttrice UNICRI, hanno inaugurato il nuovo anno presentando le attività future e le linee programmatiche delle tre Organizzazioni, a tutte le realtà presenti al'interno del Campus ONU di Torino. Hanno partecipato quindi alla presentazione anche Centro per l'UNESCO di Torino e SIOI Piemonte e Valle d'Aosta.

I Direttori hanno confermato la volontà di continuare a lavorare con spirito di collaborazione, con particolare attenzione agli Obiettivi delll'Agenda 2030.

Agenda 2030 Global Goals

07 DICViaggio nelle Regge d'Europa

04 DICPremio Tullia Romagnoli Carettoni

Giovedì 6 dicembre, alle ore 11, presso la sede dell'Unione Femminile Nazionale a Milano, si terrà la premiazione del "Premio Tullia Romagnoli Carettoni".

Il Premio ha lo scopo di ricostruire, anche attraverso la documentazione disponibile nel Fondo archivistico depositato presso gli archivi dell’Unione Femminile Nazionale, il contributo riformatore, la presenza attiva ed il ruolo, spesso determinante, di Tullia Romagnoli Carettoni nell’affermazione e nella difesa di diritti fondamentali per la democrazia italiana in un tempo di importanti mutamenti politici e culturali nazionali e internazionali.

Interverrà la Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino, Prof.ssa Maria Paola Azzario, che ricorderà l'impegno di Tullia per il Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo.

Per maggiori info: https://unionefemminile.it/premio-tullia-romagnoli-carettoni/

30 NOVUn anno con il Corriere della Sera di Torino

Ieri, 29 novembre, la Presidente del Centro per l’UNESCO di Torino Maria Paola Azzario ha partecipato all'evento "1 anno con il Corriere della Sera di Torino", presso La nuvola Lavazza.

Sono interventi Il Direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, Dario di Vico, Editorialista del Corriere della Sera, Gianfelice Facchetti, Attore, Gabriele Ferraris, Editorialista del Corriere Torino, Massimo Gramellini, Vicedirettore del Corriere della Sera, Umberto la Rocca, Caporedattore responsabile del Corriere di Torino, Marco Lavazza, Vice Presidente Luigi Lavazza s.p.a., Umberto Cairo, Presidente RCS Media Group, insieme alle massime autorità cittadine e regionali.
Una serata che ha dato nuovo impulso alla carta stampata e ad una informazione libera, in una struttura premiata ad ottobre 2018 da “La Fabbrica nel Paesaggio", Concorso FICLU.


UNESCO Network News

18 DIC18 dicembre - Giornata Internazionale dei Migranti

La Giornata Internazionale dei Migranti è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000 in ricordo dell’adozione, nel 1990, della Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.

L’Agenda 2030 promette di non lasciare nessuno indietro, migranti compresi. Ognuno di loro deve essere preso in considerazione. La preservazione dei loro diritti e della loro dignità significa rispondere ai bisogni umanitari e promuovere lo sviluppo sostenibile. Si tratta, prima di tutto, di difendere la nostra comune umanità attraverso la solidarietà.

La Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, nel suo messaggio in occasione della Giornata, ci ricorda:

“Nel mondo si contano circa 258 milioni di migranti. Molti di loro sono alla ricerca di nuove opportunità di lavoro o di educazione. Altri si mettono in strada perché non hanno altra scelta che fuggire dalla guerra e dalle persecuzioni, o perché devono scappare dal circolo vizioso della povertà, dell’insicurezza alimentare e del degrado ambientale. I fatti dimostrano ampiamente che i migranti generano vantaggi economici, sociali e culturali in tutte le società. Purtroppo, con l’aumento di discorsi intolleranti, l’ostilità nei confronti dei migranti non smette di crescere in tutto il mondo”.

Continuiamo ad operare sul territorio, nella quotidianità, perchè anche le persone che si spostano, ovunque nel mondo, possano godere dei loro diritti fondamentali.

 

Messaggio della Direttrice Generale dell’UNESCO (traduzione in italiano a cura del Centro per l’UNESCO di Torino)

Link alla pagina dedicata sul sito dell’UNESCO

09 DIC10 dicembre - Giornata Mondiale dei Diritti Umani

 

 

 

 

 

 

 

Nel dicembre 1948, l’UNESCO fu la prima Agenzia delle Nazioni Unite a porre la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani al centro della sua azione e a promuoverla nel modno attraverso l’educazione e i media.

I Diritti Umani acquisiscono un senso nuovo quando diventano una realtà nella vita quotidiana di ogni persona nel mondo. I Diritti Umani sono alla base della missione dell’UNESCO in tutti i suoi ambiti di competenza: educazione, scienza, cultura e comunicazione. Nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’UNESCO evidenzia il ruolo centrale che da sempre svolge nella protezione dei Diritti Umani.

Come ci ricorda la Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, nel suo messaggio:

“Purtroppo, ancora una volta nella nostra storia, i Diritti Umani sono minacciati. In tutto il mondo, vediamo quanto facilmente possono essere spazzati via da stereotipi disumanizzanti e dell’insorgere di discorsi di intolleranza. I conflitti, l’estremismo violento e le catastrofi naturali possono seminare il caos e minare i diritti dei più vulnerabili all’interno delle nostre società. Le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, possono rappresentare un pericolo se non vengono sviluppate nel pieno rispetto dei Diritti Umani. Dobbiamo rimanere sempre vigili affinché i progressi effettuati negli ultimi settant’anni non siano rimessi in causa e fare in modo che l’UNESCO continui ad essere quel grande laboratorio internazionale di idee che permettono di affrontare queste sfide.”

 

#StandUp4HumanRights #ItStartsWithMe

 

Messaggio Direttrice Generale UNESCO (traduzione in italiano a cura del Centro per l’UNESCO di Torino)

Link alla pagina dedicata sul sito dell’UNESCO

10 SETUNESCO's Partners Forum - Parigi, sede UNESCO, 11-12 settembre 2018

L’UNESCO organizza il suo primo Forum dei Partners nei giorni 11 e 12 settembre 2018 a Parigi.

Il Forum comprende una sessione plenaria, aperta dalla Direttrice Generale Audrey Azoulay, che presenterà le necessità e le risorse dell’Organizzazione per il 2018-2019 e le prospettive di partenariato e 11 forum tematici sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 con testimonianze provenienti dagli attuali partners ed esempi di finanziamento. Inoltre, sono previste sessioni di speed dating con funzionari UNESCO, che illustreranno ai partecipanti, in incontri individuali, i progetti UNESCO per un reciproco scambio di programmi ed idee per realizzare al meglio sul territorio gli ideali UNESCO alla luce degli Obiettivi dell’Agenda 2030.

L’obiettivo di questo Forum è di far conoscere i programmi dell’UNESCO ed incoraggiare i partner a sostenere l’Organizzazione. Saranno presenti tutti i partners dell’UNESCO: Stati membri, organizzazioni multilaterali, Agenzie delle Nazioni Unite, società civile e settore privato.

La FICLU sarà presente all’incontro con una propria rappresentante delegata dal Consiglio Direttivo, Barbara Costabello, che presenterà gli esiti del Forum durante il Corso di Formazione FICLU che si terrà sabato 29 settembre p.v. a Torino, presso la sede della Federazione.

Link alla pagina dedicata sul sito UNESCO

10 LUGI nuovi Siti Patrimonio dell'Umanità

Il Comitato del Patrimonio Mondiale, si è riunito a Manama dal 24 giugno al 4 luglio. La prossima sessione del Comitato del patrimonio mondiale sarà a Baku, in Azerbaigian. Durante la sessione, il Comitato ha iscritto 19 siti nella Lista del patrimonio mondiale (13 siti culturali, tre siti naturali e tre misti, vale a dire sia naturali che culturali). Ha inoltre approvato l'ampliamento di un sito naturale.

La lista del patrimonio mondiale ora conta 1092 siti in 167 paesi.  

Siti culturali appena iscritti:

  • Da Aasivissuit a Nipisat, Groenlandia (Danimarca)
  • Oasi di Al-Asha, Arabia Saudita (Arabia Saudita)
  • Qalhat (Oman)
  • Hedeby e Danevirke  (Germania)
  • Medina Azahara (Spagna)
  • Göbekli Tepe (Turchia)
  • Siti cristiani di Nagasaki (Giappone)
  • Ivrea città industriale del XX secolo (Italia)
  • Cattedrale di Naumburg (Germania)
  • I Sansa della Corea del Sud
  • Siti archeologici Sasanidi ( Iran)
  • Thimlich Ohinga, Kenya (Kenya)
  • Mumbai Neo-gotica e Art Deco (India)

 

Siti naturali:

  • Le montagne Barberton Makhonjwa (Sudafrica)
  • Area tettonica della Chaîne des Puys e faglia della Limagne (Francia)
  • Fanjingshan (Cina)  

 

Siti misti:

  • Parco nazionale naturale di Chiribiquete - "La maloca del giaguaro"  (Colombia)
  • Pimachiowin Aki (Canada)
  • Valle di Tehuacán-Cuicatlán: habitat originario della Mesoamerica (Messico)  
  • Estensione: Valle del fiume Bikin(Russia)  

Sempre durante la sessione, il Comitato ha deciso di iscrivere i Parchi Nazionali del Lago Turkana (Kenya) nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo e ha rimosso il Sistema della riserva naturale della Belize Barrier Reef(Belize) dall'elenco delle proprietà il cui eccezionale valore universale è minacciato.  

Un evento collaterale, durante la sessione, ha presentato l'iniziativa Revive the Spirit of Mosu, lanciata a febbraio dall’UNESCO, per ricostruire e ridare nuova vita alla seconda città più grande in Iraq, gran parte della quale è stata distrutta tra il 2014 e il 2017.

27 APR30 aprile Giornata Internazionale del Jazz

Messaggio della Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay:

L’UNESCO è fiera di celebrare, il 30 aprile 2018, la settima Giornata Internazionale del Jazz. E l’occasione per onorare il Jazz e la sua immortale eredità, rendendo omaggio al potere di questa musica nella sua capacità di avvicinare le persone.

Il Jazz pone le sue radici nella lotta per la libertà e la resistenza all’oppressione. Questa musica, nei suoi vari stili, è stata adottata e assimilata da innumerevoli culture; in questo modo, essa è riuscita, grazie alla sua risonanza infinita con i diversi canti e musiche del mondo, a trasformarsi in nuovi modi di espressione.

I vari modi attraverso i quali il Jazz si è assimilato alle culture locali, nazionali e autoctone sono la prova della sua ricchezza e fecondità. Fin dalla sua nascita, il Jazz parla ai popoli di lingue e situazioni economiche e politiche diverse, mantenendo la sua traiettoria originale d’espressione della libertà, della dignità e dei diritti umani.

Un messaggio di libertà è radicato all’interno di questa musica, che è caratterizzata dall’improvvisazione. La facilità che hanno i musicisti di riunirsi, di ascoltare, di giocare e scambiare le loro pratiche artistiche in quanto modo d’espressione libera è il riflesso dello spirito che anima i movimenti d’emancipazione nel mondo.

Come ama dire il celebre Jazzman Wayne Shorter “Nel Jazz, come nella vita, non si può ripetere ciò che non si conosce ancora”. Il Jazz esalta la bellezza del vivere il momento presente, il coraggio di correre dei rischi, non solamente con se stessi ma anche con gli altri, di esplorare l’indefinito, ciò che è possibile o addirittura inimmaginato dall’individuo e dalla collettività.

Oggi, la Giornata Internazionale del Jazz sarà celebrata in più di 190 Paesi. Musicisti, produttori, insegnanti, studenti e amanti del Jazz si mobiliteranno in tutto il Pianeta grazie a svariate manifestazioni: dal semplice concerto ai festival lunghi più giorni. Molte attività saranno organizzate dalle scuole, dai musei, dai centri comunitari, dalle università, dai caffe e dai Jazz Clubs.

Quest’anno, la città di San Pietroburgo sarà la città che ospiterà l’evento internazionale, infatti, avranno luogo degli ateliers, delle master classes, delle proiezioni di film, dei spettacoli e dei concerti, ai quali parteciperanno studenti russi provenienti dai quattro angoli del Pianeta.

Questa città ha visto nascere il Jazz russo all’inizio degli anni 20 del Novecento. Gli ambienti universitari e le élites russe hanno adottato questa musica sin dall’inizio, favorendo la creazione della prima Filarmonica di Jazz del Paese.

Il grande concerto di star internazionali del Jazz, in questa edizione della Giornata, riunirà artisti da tutto il mondo in ciò che sarà, sicuramente, un evento memorabile e che metterà in scena leggende del Jazz come l’Ambasciatore di Buona Volontà dell’UNESCO, Herbie Hancock, e l’artista russo, Igor Butman.

L’UNESCO è entusiasta di associarsi all’Istituto Jazz Thelonious Monk, alla città di San Pietroburgo e alla Fondazione Igor Butman per celebrare la Giornata Internazionale del Jazz.

Spero che possiate unirvi a noi e che insieme possiamo celebrare questo grande giorno in modo da avvicinarci tutti di una “nota”.

 

Traduzione in italiano a cura del Centro per l’UNESCO di Torino

 

Link alla pagina dedicata sul sito UNESCO

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Novità

MATHERA

22 gennaio, ore 20, Cinema Massaua (Piazza Massaua, 9 - Torino)

Il 19 gennaio si terrà, nella città dei sassi, la cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Il Centro per l'UNESCO di Torino contribuisce alla celebrazione con la presentazione, martedì 22 alle ore 20, presso il Cinema Massaua (Piazza Massaua, 9 - Torino) del documentario "Mathera".

Prosegue così al Cinema Massaua la rassegna “CinemArte", con l'appuntamento del 22 gennaio, per la proiezione del documentario:

MATHERA: quello che è stato più di tutti il luogo rappresentativo della vita contadina e delle tradizioni rurali italiane, diventa oggi patrimonio dell’UNESCO. Qualificato come una delle mete turistiche più desiderate, si trova al centro di un territorio estremamente dinamico dove tradizione, scienza e tecnologia consentono un viaggio tra il passato, il presente e il futuro dell’umanità. 

Il documentario sarà introdotto da MARIA PAOLA AZZARIO, Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni, Club e Centri per l'UNESCO.

Sconto sul prezzo del biglietto per i soci del Centro per l’UNESCO di Torino.

https://www.massauacityplex.it/p/dove-l-arte-incontra-il-cinema

 

Terzo incontro di formazione per insegnanti

Percorso Formativo 2018/19 Patrimonio immateriale: il cibo come mediatore culturale

 

 

Lunedì 14 gennaio 2019, si è tenuto, presso il Campus ONU -Padiglione Africa,  il terzo incontro del corso di formazione per gli insegnanti del Percorso Formativo “Patrimonio Immateriale: il cibo come mediatore culturale”.

 

E' intervenuto il Prof. Paolo Corvo, Direttore del Laboratorio di Sociologia dell'Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo, sul tema "Cibo, cultura e società". 

Dopo un ottimo rinfresco a base di prodotti tipici piemontesi, offerto dal Club per l'UNESCO di Pollenzo, sono state presentate due testimonianze di integrazione scolastica, grazie al cibo. Nello specifico sono intervenute due insegnanti delle Scuola elementare Salvemini di torino e del CPIA1 (Centro Provinciale Istruzione Adulti), per raccontare ai colleghi alcuni progetti messi in atto nelle loro realtà scolstiche.

Prossimo appuntamento: lunedì 11 febbraio ore 15.00  

Partecipazione riservata agli insegnanti iscritti al Percorso Formativo.

Info: 0116936425 info@centrounesco.to.it 

 

 

 

 

 

 

 


 

BANDO UN CALCIO AL RAZZISMO 2018 2019

 

SCARICA IL BANDO

 

 

Secondo incontro del corso di formazione per insegnanti

Patrimonio immateriale: il cibo come mediatore culturale

Lunedì 17 dicembre 2018, si è tenuto, presso il Centro per l’UNESCO di Torino, il secondo incontro del corso di formazione per gli insegnanti del Percorso Formativo “Patrimonio Immateriale: il cibo come mediatore culturale”.

A seguito dell’introduzione della Presidente del Centro, Maria Paola Azzario, sono intervenuti i due esperti Cesare Quaglia, CPAS Cooperare per un altro Sviluppo, Comitato Pavia Asti Senegal Onlus, e Costanzo Bellando, pediatra e Presidente Associazione NutriAid, 

Il Dottor Quaglia, ha presentato il progetto “Agricoltura Sostenibile e Biodiversità: il Riso e gli Orti Familiari, pratiche di co-sviluppo”, realizzato in Senegal, per la riduzione della povertà. Il progetto prevede l’applicazione di un  modello di agricoltura orizzontale, familiare, micro-imprenditoriale; che aiuta l’economia locale diffusa, nel rispetto dell’ambiente. Parallelamente si realizza formazione delle comunità locali. 

 

Il dottor Bellando ha presentato quanto NutriAid sta facendo a favore dell’educazione alimentare, a livello locale (es. è stato presentato il libretto “Viaggio nel cibo”, supporto e guida per i genitori che vogliono assumere buone abitudini alimentari e trasmetterle ai loro figli), ed in Africa, nello specifico, nell’area del Sahel, dove è in via di realizzazione un progetto che comprende sia un intervento agroalimentare, per la produzione di piante ipernutrienti, sia  la costruzione di strutture sanitarie, con particolare attenzione a mamme e bambini.

Prossimo appuntamento: 14 gennaio, presso Centro per l'UNESCO di Torino.

 

SONDAGGIO - Ripensiamo il nostro sito

AIUTATECI A MIGLIORARE!

 

Con la preziosa collaborazione di un gruppo di studentesse del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Torino, stiamo elaborando il nuovo sito del Centro per l'UNESCO di Torino.

 

Compilando questo sondaggio online ci aiuterete a realizzare un sito più accessibile e user-friendly.


Rispondere al sondaggio è facilissimo e richiede solo due minuti! GRAZIE!

 

LINK SONDAGGIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Assemblea dei Soci del Centro per l'UNESCO di Torino

Martedì 11 dicembre  2018, si sono tenute l’Assemblea ordinaria e l’Assemblea straordinaria dei soci del Centro per l’UNESCO di Torino.


STATUTO

E’ stato discusso ed approvato all’unanimità il nuovo Statuto, rispettoso del Quadro Regolamentare UNESCO.

 

DIRETTIVO 

Nominato il nuovo Consiglio Direttivo e riconfermata come Presidente, la Prof.ssa Maria Paola Azzario, per il periodo dic.2018/2021. All’unanimità si è anche deciso di mantenere il nome Centro fino a novembre 2019, come consentito dall’UNESCO.

 

ATTIVITA’

L’Assemblea è stata occasione per illustrare ai soci le attività realizzate dal Centro nel 2018 e quelle in programma per il 2019. Le attività 2018 hanno coinvolto direttamente circa 3500 persone, per la maggior parte giovani. Ad esse vanno aggiunte le persone che seguono sui social.

Il programma biennale, è basato sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, con particolare attenzione alle priorità UNESCO Educazione di Qualità (Ob. 4), coinvolgimento dei Giovani, Pari Opportunità ( Ob. 5) ,Riduzione delle Disuguaglianze (Ob.10) Città resilienti (Ob.11), Pace e Giustizia (Ob. 16)). ed anche Riduzione della fame (Ob.2), Salute e benessere (Ob. 3)

Al termine dell’Assemblea ci hanno raggiunto i rappresentanti dei Club per l’UNESCO del Piemonte, che hanno confermato la volontà di lavorare in rete, anche in ottemperanza alla nuova  Legge Regionale sulla Cultura del Piemonte.

Un Apericena, presso il bar del Campus ONU , ci ha visto brindare a presenti ed assenti, per augurare un sereno 2019.

 

Grazie ancora a tutti coloro che hanno partecipato e ancora, a tutti...BUONE FESTE!

 

 

Per informazioni sull’iscrizione al Centro per l’UNESCO o sul rinnovo della quota associativa: segreteria@centrounesco.to.it 011.6936425

 

NEWSLETTER NOVEMBRE 2018

Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne

 

 

Il 25 novembre 1960, le sorelle Mirabal furono brutalmente assassinate in quanto donne e attiviste. Il loro unico crimine fu aver combattuto, per i loro diritti, contro il dittatore domenicano, Rafael Trujillo (1930-1961).

Nel 1993 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la risoluzione 48/104, per l’eliminazione della violenza sulle donne, che definisce questo tipo di violenza uguale a “ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata”. Per riaffermare questa decisione, nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò il 25 novembre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.

Celebrare questa giornata ci ricorda che le donne devono essere il cuore del cambiamento e che troppo spesso, nel mondo, sono vittime di violenza. Come ci ricorda la Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, nel suo messaggio in occasione della Giornata:

“Si stima che il 35% delle donne in tutto il mondo abbia subito abusi fisici. In alcuni Paesi, il 70% delle donne è stato vittima di violenze fisiche o sessuali da parte del loro compagno – cifra che non comprende le molestie. Quasi la metà dei femminicidi al mondo sono commessi dal partner o da un membro della famiglia. Centoventi milioni di ragazze al di sotto dei 20 anni, almeno una volta nella vita, sono state aggredite sessualmente. Duecento milioni di donne ancora in vita hanno subito mutilazioni genitali, in genere prima dei cinque anni. […]

Lo sradicamento delle violenze contro le donne è una battaglia che rientra nella più ampia ambizione di costruire un mondo in cui le donne non hanno meno diritti, meno opportunità e meno scelte solo perché sono donne.”

Messaggio della Direttrice Generale dell’UNESCO (traduzione in italiano a cura del Centro per l’UNESCO di Torino)

Link alla pagina dedicata sul sito dell’UNESCO

 

Per contribuire alla sensibilizzazione al tema, abbiamo deciso di dedicare interamente la NEWSLETTER DI NOVEMBRE 2018 a questa Giornata Internazionale. 

LEGGI LA NEWSLETTER 

 

Partecipa alla campagna  #OrangeTheWorld. Il tema del 2018 è #HearMeToo – Ascolta anche me.