Eventi

20 FEBGiornata Internazionale della Lingua Madre

La Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino, Maria Paola Azzario, parteciperà all'incontro, organizzato dalla Città di Torino a Palazzo Civico, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua, con alcuni gruppi di allieve ed allievi delle scuole primarie e secondarie coinvolte nel Progetto "Italiano L2 a scuola".

Le bambine e i bambini di recente arrivo, insieme ai borsisti universitari, presenteranno i loro lavori con brevi interventinelle loro lingue madri e in italiano.Gli argomenti riguarderanno il confronto tra lingua di origine e lingua neo-appresa, l’incontro con la nuova scuola e l’amicizia con i compagni, la scoperta della città.

Il tema della Giornata della Lingua Madre di quest'anno è “Verso Futuri Sostenibili attraverso l’Educazione Multilingue” e, come ci ricorda la Direttrice Generale dell’UNESCO nel suo messaggio, questa Giornata "rappresenta anche l’opportunità di operare per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e nello specifico l’Obiettivo 4, per garantire l’accesso di tutti a un’educazione di qualità, su un piano di uguaglianza, e promuovere la possibilità di apprendimento permanente. L’educazione e l’informazione nella Lingua Madre sono di vitale importanza al fine di migliorare le forme di apprendimento, sviluppare la fiducia e la stima di sé, che sono tra i più influenti fattori di sviluppo".

 

Programma organizzato dalla Città di Torino (Tante lingue, tante culture, una città - dal 20 al 24 febbraio)

Messaggio della Direttrice Generale dell'UNESCO

15 FEB16 febbraio Conferenza su "Il paesaggio vitivinicolo della Langa del Barolo"

Si segnale la Conferenza su “Il paesaggio vitivinicolo della Langa del Barolo”, tenuta dal Prof. Marco Devecchi dell'Università degli Studi di Torino, che si terrà giovedì 16 febbraio 2017 alle ore 21.00 presso la Cantina comunale di La Morra nell’ambito degli “Appuntamenti in Cantina a La Morra”.

01 FEBInaugurazione Anno Accademico 2016/2017 Accademia di Belle Arti di Torino

Sabato 28 gennaio 2017 il Salone d’Onore dell’Accademia Albertina ha ospitato l’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2016/2017 e il conferimento dei diplomi Honoris Causa in Pittura a Giulio Paolini ed in Scenografia ai premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

All’evento erano presenti la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli, la Sindaca Chiara Appendino, il Presidente della Regione Sergio Chiamparino, il Rettore dell’Università Gianmaria Ajani, il Rettore del Politecnico Marco Gilli, il Presidente del Conservatorio Valentino Castellani e il Direttore Marco Zuccarini. La cerimoniera dell’evento è stata l’attrice Rita Medici.

Dopo la propulsione del Presidente, Fiorenzo Alfieri, l’introduzione del Direttore dell’Accademia, Salvo Bitonti e l’intervento della Presidente della Consulta degli Studenti, Angelica Moretti, le laudationes sono state tenute rispettivamente per Paolini, dalla storica dell’arte e curatrice, Maria Teresa Roberto, docente dell’Accademia Albertina e per la coppia Ferretti-Lo Schiavo dallo stesso Direttore Bitonti, regista e docente di Regia e Storia del Cinema.

Tra i vari discorsi il più significativo è stato quello del Direttore Bitonti che si è così rivolto all’Onorevole Fedeli: “Ci appelliamo a lei, ministra, per la dignità della storia della cultura del nostro paese, di un paese che vuole positivamente cambiare, affinché si adoperi per il definitivo passaggio giuridico e legale delle Accademie in Facoltà autonome di Belle Arti e paritarie in tutto per tutto ed uguali alle nostre Università". L’Onorevole Fedeli ha subito risposto: "Faremo in modo, come governo, che si realizzino quei 'politecnici delle arti', luoghi di studio, conoscenza e approfondimento del nostro variegato patrimonio artistico dei quali il Paese ha bisogno e desiderio. E dei quali avete necessità anche voi qui a Torino, come dimostra la vostra richiesta di accorpare in un’unica realtà fisica l'Accademia Albertina e il Conservatorio"; la stessa ha poi ricordato come la legge della Buona Scuola abbia messo al centro la cultura umanistica "giustamente, visto che siamo il paese dell'arte, della musica, del cinema, della moda, anche se troppo spesso sembriamo non averne consapevolezza", e ha inoltre sottolineato come si stia lavorando per contrastare "la forte precarietà della docenza in questo settore, e rivedere anche la governance di istituti come le Accademie".

 

Il Centro per l'UNESCO di Torino è stato invitato all'inaugurazione ed era presente nella persona del Vice Presidente Giovanni Chiesa.

24 GENExodos Exit - Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione

Dieci fotoreporter e due videomaker indipendenti torinesi hanno percorso negli ultimi anni le rotte migratorie, dalla Siria fino alla giungla di Calais passano per le isole di Lesbo e Kos, la frontiera di Idomeni e quella di Ventimiglia. Le foto ci mostrano i volti dei migranti, la loro sofferenza, i posti che attraversano, le barriere che incontrano, i campi che abitano, ma anche la gente che incontrano.  

La mostra è allestita nella Sala al piano terra del Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello. Si svolge dal 24 gennaio fino al 24 febbraio ed è aperta dalle 10:00 alle 18:00. L'ingresso è libero.


19 GENAssemblea Nazionale Comitato Giovani CNIU

Riportiamo qui di seguito l'articolo scritto da Luca Battisti, membro della Sezione Giovani del Centro per l'UNESCO di Torino e componente del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, Regione Piemonte.

Dal 13 al 15 gennaio si è tenuta nella splendida cornice di Napoli, la Seconda Assemblea nazionale del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (UNESCO Giovani).
A tale evento hanno partecipato oltre 200 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia, che hanno avuto modo di incontrarsi per dibattere sui principi e le linee guida che combinano e fondono due preziosi patrimoni mondiali: il capitale umano e il capitale culturale.
A fianco dei giovani non potevano mancare guide esperte, nomi di rilievo nazionale e internazionale, che tramite conferenze e seminari hanno trasmesso la loro passione e le loro esperienze.
Tra i relatori e gli ospiti che hanno partecipato all’Assemblea:  Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale MIBACT; , Enrico Vicenti, Segretario Generale CNI per l’UNESCO, Antimo Cesaro, Sottosegretario Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, Francesco Caruso, Consigliere Speciale UNESCO della Regione Campania, Maria Paola Azzario, Presidente FICLU.
L’obiettivo principale della manifestazione era il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), volta alla costituzione di un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità.
La terza Assemblea nazionale del Comitato Giovani della CNI per l’Unesco si terrà nel 2018, nella storica Matera, la ‘Città dei Sassi’, prima città del meridione d’Italia a ricevere il prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

In attesa dell’importante evento, si ricorda l’imminente Assemblea Nazionale della Federazione Italiana dei Club e Centri per l'UNESCO (FICLU), che si svolgerà ad Acireale dal 7 al 9 aprile 2017. Ci auguriamo che sia l'occasione per un proficuo incontro con i Club e Centri per l'UNESCO!


UNESCO Network News

11 FEB13 febbraio Giornata Mondiale della Radio

Il 13 febbraio (data in cui la Radio delle Nazioni Unite iniziò le sue attività nel 1946), si celebra la Giornata Mondiale della Radio, giunta alla sua sesta edizione. Il tema di quest’anno è “La radio, siete voi!” ed ha l’obiettivo di promuovere l’importanza della radio quale strumento di comunicazione e di informazione a basso costo, che offre a tutti la possibilità di partecipare al dibattito pubblico.

Come afferma la Direttrice Generale dell'UNESCO nel suo messaggio: "La formazione riguardante i media e l’informazione non è mai stata così indispensabile per ristabilire la fiducia nell’informazione e nella conoscenza, proprio mentre i concetti di “verità” sono messi in discussione. È così che la radio può indicare la via per trovare delle soluzioni innovative ai problemi locali e continuare a promuovere i Diritti Umani, la parità di genere, il dialogo e la Pace”.

 

CLICCA QUI per vedere l'intervista rilasciata dalla Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino e della FICLU, Maria Paola Azzario

LINK al sito web della FICLU per scaricare il messaggio completo della Direttrice Generale e altri documenti informativi.

LINK al sito web dedicato.

 

10 FEB11 febbraio Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza

Qui di seguito il messaggio della Direttrice Generale dell'UNESCO, Irina Bokova, in occasione della Giornata nternazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza, che si celebra ogni anno l'11 febbraio.


Questa Giornata Internazionale per le Donne e Ragazze nella Scienza è un’opportunità per tutti per prendere una posizione a favore delle ragazze e delle donne nella scienza.

 

Le ragazze continuano a scontrarsi con stereotipi e restrizioni culturali, accesso limitato all’istruzione e fondi per la ricerca, che impediscono loro carriere scientifiche e il raggiungimento del loro pieno potenziale. Le donne rimangono una minoranza nella ricerca scientifica e nei processi decisionali. Questo getta un’ombra su tutti gli sforzi per raggiungere L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e L’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico – entrambi sottolineano i ruoli chiave della parità dei sessi e della scienza.

Allo stesso tempo, ragazze e donne si assumono gli oneri più pesanti della povertà e dell’ineguaglianza – si schierano in prima linea per il cambiamento climatico, incluso i disastri provenienti dai rischi naturali. Le ragazze e donne che si trovano in aree rurali e svantaggiate sono quelle colpite maggiormente.

Il progresso significativo deve iniziare con i diritti e la dignità delle donne, tutelando il loro ingegno e innovazione.

 

Questo messaggio è stato inviato durante le ultime due Conferenze delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (COP 21 e 22). L’Umanità non può permettersi di ignorare metà dei suoi geni creativi.

Ragazze e donne devono essere responsabilizzate ad ogni livello, nell’apprendimento e ricerca, dalla’amministrazione all’insegnamento, attraverso tutti i campi scientifici. Questo obiettivo sostiene il Manifesto ‘Per Donne nella Scienza” che l’UNESCO ha lanciato lo scorso anno con la Fondazione L’Oréal, per impegnare i Governi e le parti interessate a promuovere la piena partecipazione delle ragazze e delle donne nella scienza. Dobbiamo ispirare le ragazze e le giovani donne offrendo opportunità di tutoraggio alle giovani donne scienziate per assisterle nello sviluppo della loro carriera. Dobbiamo sensibilizzare sul lavoro delle donne scienziate fornendo uguali opportunità per la loro partecipazione e leadership in un’ampia gamma di organismi scientificamente qualificati ed eventi.

 

Il mondo ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno delle donne. Invitiamo ogni persona a firmare questo Manifesto. Insieme, possiamo fare la differenza.

26 GEN27 gennaio Giornata della Memoria

Quest'anno la Giornata della Memoria ha come tema “Il ruolo dei siti storici e dei musei nell’educazione all’Olocausto”


Qui di seguito il messaggio della Direttrice Generale dell'UNESCO, Irina Bokova (tradotto in italiano a cura del Centro per l'UNESCO di Torino):

Il 27 gennaio si commemora il ritrovamento, nel 1945, ad opera dell’armata sovietica, dell’orrore del campo nazi-tedesco di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

In questa immensa macchina di morti, più di un milione e centomila persone, furono assassinate, di queste quasi un milione erano ebrei.

La Germania nazista ha anche perseguitato ed ucciso milioni di altre persone per motivi razziali, politici e di orientamento sessuale.

Iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, dal 1979, il sito di Auschwitz-Birkenau è un simbolo della crudeltà dell’uomo sull’uomo e la prova indelebile dei crimini commessi dall’odio razzista ed antisemita.

L’antisemitismo sa cambiare faccia: di volta in volta religioso, sociale, razziale o politico è, sempre, lo stesso odio che ferisce e che uccide. È il motivo per cui il ricordo dei crimini compiuti dal regime nazista e dai loro collaboratori deve essere una memoria attiva, per comprendere i meccanismi dell’esclusione, sapere sin dove arriva la violenza quando si scontra con l’indifferenza, il rifiuto o l’oblio, e, conseguentemente, impedire che dei crimini di massa si riproducano. La storia ci aiuta anche a percepire meglio la specificità di quest’odio qui e adesso, anche quando essa si cela dietro la critica astiosa e sistematica d’Israele.

La lotta contro tutte le forme di antisemitismo, di razzismo e d’intolleranza è la base del rispetto dei diritti di ciascuno.

Che degli esseri umani siano stati considerati come “superflui”, ed uccisi semplicemente perché erano nati ebrei, è un crimine universale che si ripercuote su tutta l’umanità, al di là delle differenze di religione, di opinione o di origine. Ritroviamo senza difficoltà gli echi di queste ideologie totalitarie nella violenza che si scatena oggi sulle popolazioni civili in differenti parti del mondo, nei discorsi di odio che si sviluppano sui social network.

In risposta, l’UNESCO è sicura che il potere della conoscenza, dell’informazione e dell’educazione siano strumenti di lotta all’antisemitismo, al negazionismo e a tutte le forme di razzismo. Più conosciamo la nostra storia e quella degli altri, più tessiamo dei legami con l’umanità. La trasmissione della storia favorisce la solidarietà e traccia un’umanità più unita, più giusta e più pacifica. I siti del patrimonio, i musei, i documenti e le tracce del passato svolgono, a questo proposito, un ruolo fondamentale nell’educazione, e possono aiutare ogni cittadino, di qualunque età, a denunciare le falsificazioni e le menzogne di coloro che sfruttano l’ignoranza, la paura e l’odio dell’altro.

L’UNESCO si impegna quotidianamente nell’insegnamento della storia dell’Olocausto e degli altri genocidi, a fianco degli studenti, degli insegnanti, dei responsabili educativi, in tutte le regioni del mondo. Questa aspirazione alla cittadinanza mondiale è al centro degli sforzi delle Nazioni Unite e invito nuovamente gli Stati membri ad integrare, nei loro programmi educativi, la storia dell’Olocausto e di altri genocidi e crimini contro l’umanità, come un richiamo alla tolleranza e alla pace.

 

La Direttrice Generale dell’UNESCO, Irina Bokova, ha commemorato la Giornata con una serie di eventi dedicati al lavoro di educazione, di trasmissione della storia e di lotta contro tutte le forme d’antisemitismo attuali nel mondo.

Link al sito dell'UNESCO

Link al sito della FICLU

25 GEN2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, riconoscendo l’enorme potenziale del settore del turismo, che rappresenta circa il 10% dell’attività economica mondiale.

Dalla dichiarazione delle Nazioni Unite: [Gli obiettivi individuati sono] favorire una migliore comprensione tra i popoli in tutto il mondo; portare ad una maggiore consapevolezza del ricco patrimonio delle varie civiltà e realizzare un miglior riconoscimento dei valori insiti nelle diverse culture, contribuendo in questo modo al rafforzamento della Pace nel mondo”

Questi obiettivi sono stati da tempo inseriti nei diversi programmi culturali e scientifici dell’UNESCO, in particolare nel programma per il Patrimonio Mondiale che opera per assicurare che i turisti che visitano i 1,052 Siti naturali e culturali, portino beneficio alle comunità locali e che i flussi di visitatori siano gestiti compatibilmente con la conservazione del Patrimonio.

Un turismo ben progettato e ben gestito può anche contribuire in modo significativo allo Sviluppo Sostenibile dei 119 Geoparchi Globali riconosciuti dall’UNESCO in 33 Paesi. Allo stesso modo, il Programma UNESCO “L’Uomo e la Biosfera” (MAB) con i suoi 669 siti in 120 Paesi, rappresenta un laboratorio all’avanguardia per la sostenibilità, per favorire uno sviluppo economico consapevole della necessità di preservare ambiente e risorse naturali. Inoltre, la Rete UNESCO delle 116 Città Creative in 54 Paesi sta promuovendo azioni e innovazioni, soprattutto per l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Il turismo è guidato dalle forze della globalizzazione che hanno condotto ad un’enorme crescita nella circolazione di beni e idee, persone e culture. Esso può essere canalizzato in modo da permettere ai visitatori di apprezzare e imparare dalla ricchezza e dalla diversità del patrimonio culturale, delle espressioni e pratiche culturali immateriali. Esso aiuta le industrie locali a trovare un nuovo pubblico, e nuovi mercati, per i loro beni e servizi.

v. il sito UNESCO alla pagina http://en.unesco.org/iyst4d

Dal messaggio di Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO 

" [...] Viaggiare apre le porte allo scambio tra culture e al dialogo. Con oltre 1.2 miliardi di persone che attualmente attraversano i confini internazionali ogni anno, il turismo rappresenta un’occasione d’oro per abbattere le barriere dell’ignoranza e dei pregiudizi.  Il turismo ha anche la capacità di contribuire, direttamente o indirettamente, all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. I dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) mostrano l’importanza del turismo come un mezzo per la creazione di posti di lavoro, 1 su 11 posti di lavoro in tutto il mondo [...] È con questo spirito che l’UNESCO ha richiesto una maggiore consapevolezza del ruolo della cultura come facilitatore dello Sviluppo Sostenibile [...] Conosciamo le potenzialità del turismo. Conosciamo molto bene anche l’impatto del turismo mal gestito. [...] L’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo è un’opportunità per rafforzare questa dinamica positiva tra patrimonio e turismo. Nel 2017, l’UNESCO lancerà una serie di iniziative per sostenere lo sviluppo del turismo sostenibile, con l’Unione Europea e altri partners [...]"

16 DICGiornata Internazionale del Migrante

Il 18 dicembre si celebra la Giornata Internazionale del Migrante, istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite. La data fu scelta per richiamare la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle Loro Famiglie, adottata il 18 dicembre del 1990 dall'Assemblea delle Nazioni Unite.

La Direttrice Generale dell’UNESCO Irina Bokova, nel suo messaggio in occasione della Giornata, ricorda che:

“Adesso il mondo deve agire.

Il Programma di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 offre un nuovo quadro globale per procedere, elaborando un nuovo programma mondiale sulle migrazioni fondato sui principi dei Diritti Umani, dell’uguaglianza di genere e del rispetto della diversità culturale.

Proteggere i Diritti Umani e la dignità dei migranti e dei rifugiati è un’emergenza umanitaria, un imperativo di sviluppo nonché una condizione per costruire un mondo più giusto, pacifico e sostenibile.

L’UNESCO lavora in collaborazione con gli Stati Membri, le altre agenzie ONU e altri soggetti per tradurre l’impegno in azioni concrete, investendo nell’elaborazione di politiche più incisive, in una cooperazione più forte ed una più vasta condivisione di conoscenze. Il filo conduttore di tutte le nostre iniziative è la promozione di una cultura di accoglienza che faciliti la piena inclusione e la partecipazione dei rifugiati e dei migranti nelle società che li ricevono.

Proteggere i Diritti Umani e la dignità dei migranti e dei rifugiati è un’emergenza umanitaria, un imperativo di sviluppo nonché una condizione per costruire un mondo più giusto, pacifico e sostenibile.”

Il fenomeno migratorio, attualmente, è al centro delle dinamiche internazionali per il suo carattere complesso e critico, ma allo stesso tempo, ricco di possibilità di crescita. Al termine del 2016, Anno Internazionale per la Comprensione Globale, desideriamo ribadire il nostro impegno volto a favorire il dialogo fra le culture e sottolineare la nostra volontà di difendere e valorizzare la diversità culturale.

 

Qui di seguito la testimonianza della giovane studentessa Giorgia Mascarello, volontaria presso il campo Sinatex di Rifugiati Siriani in Grecia:

- Quando mi chiedono come sia stata l'esperienza di volontariato che ho vissuto in Grecia, presso il campo di rifugiati siriani Sinatex, è sempre difficile dare una risposta breve ed efficace. Forse, la parola che più mi aiuta a rendere l'idea è "intensa".

Aver passato le mie giornate con le persone che vivono lì, aver fatto loro lezioni di inglese, aver giocato con i bambini e mangiato con le famiglie, mi ha regalato momenti di smisurata gioia e divertimento. Tali momenti erano accompagnati, però, da tristezza e commozione che nascono automaticamente nel momento in cui si ascoltano i racconti di quello che hanno vissuto, delle persone care che hanno perso e di come si sentano vivendo così... Tutto ben lontano dalla nostra immaginazione.

Ma non potrei essere più felice. Ho imparato tanto.

Potrei riassumere la mia esperienza con una semplice ma significativa affermazione: 

"Siamo una famiglia che aiuta altre famiglie... Siamo come una grande famiglia unita." –

 

Segnaliamo:

Ricerca nell'Archivio Tesi di Laurea









Cerca

Novità

IV Incontro di Formazione per Insegnanti Dialogo e conoscenza: strumenti di integrazione

Percorso Formativo 2016 2017 Migrazione e Accoglienza

Lunedì 13 febbraio, presso il Centro per l’UNESCO di Torino, si è svolto il quarto ed ultimo incontro del Corso di Formazione previsto dal Percorso Formativo 2016/2017: “Migrazione e Accoglienza. Pensare a livello globale per agire a livello locale” (Campus ONU di Torino, ore 15-18).

L’incontro, dal titolo “Dialogo e conoscenza: strumenti di integrazione” ha visto, come da programma, l’intervento di Pierluigi Dovis, Direttore Caritas Diocesana di Torino, e della Prof.ssa Maria Paola Azzario, Presidente del Centro per l’UNESCO di Torino.

Con grande entusiasmo hanno partecipato circa 80 insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori di Torino e Regione Piemonte iscritte al Percorso Formativo.

Il Dott. Pierluigi Dovis, ha presentato il tema della migrazione, filo conduttore del Percorso Formativo, focalizzandosi sulla questione dell’integrazione dei cittadini stranieri nella nostra società e sottolineando l’importante ruolo degli insegnanti in veste di mediatori. Gli insegnanti, oltre a trasferire delle conoscenze, dovrebbero anche fornire modalità di vita e di crescita ai loro studenti, sempre più in gran numero stranieri.

 

L’integrazione, di cui parla il Dott. Pierluigi Dovis, passa attraverso la comunicazione e il dialogo, nonché l’INTERAZIONE, l’INCLUSIONE, lo sviluppo di una MENTALITA’ CULTURALE CONDIVISA e il riconoscimento della DIGNITA’ UMANA nei confronti degli stranieri.

Il Dott. Pierluigi Dovis ha colto altresì l’occasione per suggerire agli insegnanti il sito www.puntidivistafactory.eu, liberamente consultabile nello svolgimento dei loro programmi didattici: si tratta di una finestra web riguardante alcune attività della delegazione Caritas Piemonte Valle d’Aosta, che contiene anche i contenuti della testata “puntidivista” e i materiali prodotti dal Gruppo Regionale Educazione alla Mondialità (GREM), nell’ambito del progetto “Migrazione e Sviluppo”, finanziato dalla Caritas Italiana.

L’incontro si è concluso con l’invito alla Giornata Finale del Progetto Formativo, che avrà luogo il 2 maggio 2017 presso il Campus ONU di Torino. In tale occasione, gli studenti potranno presentare i lavori svolti sui temi oggetto del Percorso, quali: Migrazione, Social Media e Diritti Umani. Sarà inoltre allestita una Mostra dei lavori realizzati.  

Per informazioni: Centro per l’UNESCO di Torino info@centrounesco.to.it  Tel. 011.6936425 

 

Esiti Premio Un Calcio al Razzismo

VII Edizione 2016 2017

La Giuria preposta alla valutazione delle candidature della VII Edizione del Premio "UN CALCIO AL RAZZISMO" 2016-2017, composta da rappresentanti del Centro per l’UNESCO e di Juventus Football Club, ha decretato quanto segue:

 

Premio A – Giovani tra i 18 e i 25 anni

Visto lo spirito di iniziativa di due giovani candidati e l’originalità dei progetti si è deciso di decretare 2 VINCITORI ex aequo, con l’assegnazione di 2.500 € a testa.


1. GORBATI DRAGALINA, di nazionalità Moldava 

PROGETTO “FEEL THE DIFFERENCE”

Il progetto coinvolgerà classi di scuola superiore in un percorso formativo sul tema “stereotipi e pregiudizi”, sarà poi creata una campagna di sensibilizzazione che attraverso l’utilizzo di poster promuoverà i risultati del percorso, infine si coinvolgeranno gli studenti in un’attività di Human Library-Biblioteca vivente, dove i libri viventi saranno costituiti da persone e la “lettura/conoscenza” avverrà tramite un dialogo tra “libro” e “lettore”.

 

2. DIENG MOUSSA, di nazionalità Senegalese

PROGETTO “AFROFOOT: Accoglienza, Formazione, Realizzazione, Opportunità nel Football”

Il progetto intende dare a giovani profughi e richiedenti asilo in Italia, la possibilità di praticare l’attività sportiva al fine di favorirne l’integrazione. Saranno selezionati ragazzi profughi accolti nelle diverse associazioni cittadine che seguiranno un training e successivamente parteciperanno a tornei nelle città di Genova e Torino. Sarà realizzata inoltre una campagna di sensibilizzazione sui social.

 

Vincitore per la categoria Premio B – Associazioni

 

  • ASSOCIAZIONE MANZONI PEOPLE ONLUS

PROGETTO“ALL FOR ONE, ONE FOR ALL”

L’Associazione è stata fondata nel 2010 da circa 34 genitori dell’Istituto comprensivo Manzoni,caratterizzato da un'alta percentuale di studenti stranieri. Il progetto vuole rispondere alle necessità di integrazione ed inclusione presenti nel quartiere multietnico di San Salvario (Torino) ed in particolare tra coloro che frequentano la scuola Manzoni. Saranno organizzate attività per alunni, genitori e insegnanti: attività sportive, laboratori, supporto psicologico, formazione.

 

Concorso Nazionale FICLU sui Diritti Umani

La Federazione Italiana dei Club e Centri per l'UNESCO (FICLU), in collaborazione con il MIUR http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/concorsi , bandisce la VI edizione del Concorso Nazionale sui Diritti Umani, dal titolo "1947-2017: 70 anni di impegno dei Club UNESCO nel mondo per la difesa dei Diritti Umani e la valorizzazione del territorio".

 

La partecipazione al Concorso, rivolto a studenti delle scuole primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado, è una concreta opportunità per “agire” i Diritti Umani e sensibilizzare i più giovani ai valori della tolleranza, del rispetto dell’altro e del dialogo.

 

Le tappe del Concorso:
15/03/2017 ore 12.00: scadenza presentazione degli elaborati;
31/03/2017: selezione provinciale;
20/04/2017: selezione regionale;
03/05/2017: selezione nazionale
12/05/2017: comunicazione degli esiti;
19-21/05/2017: pacchetto-vacanza a Firenze per i 3 vincitori (+ 1 accompagnatore ciascuno) con Convegno Conclusivo sul tema oggetto del Concorso e premiazione dei vincitori.

 

Bando di Concorso

Club e Centri per l'UNESCO referenti provinciali e regionali

Scheda di adesione

 

Per informazioni:

Sito web della FICLU

Email: segreteria@centrounesco.to.it

Tel. 0116965476, Tel. Fax 0116936425

 

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Incontro di Formazione per Insegnanti Migrazione e Sicurezza Sanitaria 16 gennaio 2017

Il Centro per l’UNESCO di Torino ha celebrato la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (15 gennaio 2017) insieme agli 80 insegnanti che ieri, 16 gennaio, hanno partecipato al terzo incontro del Corso di formazione previsto dal Percorso Formativo “Migrazione e Accoglienza” (Campus ONU di Torino, ore 15-18).

 

L’incontro, dal titolo “Migrazione e sicurezza sanitaria” ha visto, come da programma, gli interventi della Professoressa Dianella Savoia, Docente di Microbiologia dell’Università di Torino e del Dottor Costanzo Bellando, Pediatra e Presidente dell'Associazione NutriAid.

Presenti anche tre rappresentanti del MIUR-Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, che seguono il Percorso Formativo, Ispettori Franco Francavilla, Laura Siviero, Laura Pellegrini.

Gli insegnanti hanno risposto agli interventi con entusiasmo, molte sono state infatti le domande sia agli esperti che ai rappresentanti del MIUR e l’incontro si è protratto oltre i tempi previsti.

La Prof.ssa Savoia , dopo aver fatto un breve excursus sulla storia della migrazione ha concentrato l'intervento  sulle corrette regole e strategie d’azione da applicare per un’adeguata assistenza sanitaria agli immigrati (es. corretta informazione sull’utilizzo dei vaccini).  Il Dottor Costanzo Bellando, ha illustrato gli interventi di NutriAid per i migranti, ed in particolare l’esperienza vissuta personalmente a Lesbo e Chios,  nel febbraio 2015;  ha inoltre raccontato di quanto sia stata arricchente l’esperienza familiare vissuta, qui in Italia, nell’aver dato ospitalità ad un rifugiato per un anno.

 

Il materiale degli esperti sarà diffuso agli insegnanti via email, come di consueto.

 

Il quarto ed ultimo incontro del Corso di Formazione si terrà il 13 febbraio presso il Campus ONU di Torino, il tema sarà “Dialogo e conoscenza : strumenti di integrazione”.

 

GRAN TOUR: Torino città creativa: da Italia '61 al campus delle Nazioni Unite

Sabato 4 febbraio, ore 10 - 12:30

 

“Creatività e Design: come cambia la città” è il tema dell’ultima edizione del 2016 di Gran Tour. A partire dal riconoscimento di Torino come “Città Creativa UNESCO per il Design”, fondato sul patrimonio materiale e immateriale collegato con la sua storia di Città dell’Automobile, del Car Design e dell’Innovazione Tecnologica, i percorsi di Gran Tour offrono l’opportunità di lasciarsi accompagnare in un viaggio nella città in trasformazione.

 

Il Centro per l'UNESCO di Torino aderisce all'iniziativa proponendo una speciale visita al Campus ONU di Torino che permette di conoscere la trasformazione dei Padiglioni di Italia ‘61 che ospitavano la “Mostra delle Regioni”, in strutture che oggi accolgono Organizzazioni delle Nazioni Unite impegnate sui temi dei diritti umani, del lavoro, della giustizia, dell’organizzazione internazionale: ITC/ILO, UNICRI, UNSSC, Centro per l’UNESCO di Torino, SIOI. Si tratta di una riqualificazione unica ed illuminata che ha reso questa zona verde e poco conosciuta di Torino l’unico Campus delle Nazioni Unite al mondo.

 

Modalità di prenotazione:

• On line collegandosi al sito internet www.abbonamentomusei.it
• Tramite il numero verde 800 329329 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18
• Recandosi presso Infopiemonte-Torino Cultura, via Garibaldi angolo piazza Castello, Torino, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18

CLICCA QUI per scaricare il Programma completo

 

 

Storie dei nostri giovani nel mondo - Chiara, Racconto Tallinn (seconda parte)

Con piacere iniziamo il 2017 pubblicando la seconda parte del racconto di Tallinn da parte di Chiara, studentessa di Lingue e componente della Sezione Giovani del Centro per l'UNESCO di Torino.

Dopo le prime ore trascorse tra i vicoli storici di Tallinn, lasciamo il centro e ci dirigiamo verso il “Museo delle Occupazioni” per approfondire la storia recente dell'Estonia e della sua capitale.

L'entrata del museo è già alquanto emblematica: un possente portone in metallo serra l'uscita con un taglio netto. L'edificio, tuttavia, è in parte costituito da vetrate e la sua modernità mette in risalto il contrasto con i reperti storici di cui è arredato, a prima vista in modo confuso.

Tali oggetti sono principalmente memorie di quella che una volta era la vita quotidiana: articoli di giornale in russo, radio e cabine telefoniche maculate di ruggine, banconote con il ritratto di Lenin, passaporti sovietici, manifesti di propaganda nazista e sovietica, uniformi militari e anche una copia del Mein Kampf. Nella sala inferiore, simile ad un autentico bunker, si possono trovare invece dei macchinari utilizzati dal governo sovietico per le comunicazioni segrete, riproduzioni scultoree di Lenin e opere di denuncia della Seconda Guerra Mondiale.

Il Museo raccoglie le testimonianze delle tre occupazioni instaurate tra il 1939 e il 1991 da due dei regimi totalitari del XX secolo: il dominio da parte dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è intervallato dalla Germania Nazista solo negli anni 1941-1944. Per l'Estonia, come per gli altri due Paesi Baltici, si trattò di mezzo secolo di soprusi, divisioni e privazioni, sotto tutti gli aspetti. A evidenziare questo, non solo l'oggettistica e la numismatica, ma anche le testimonianze in video di cittadini che hanno vissuto in prima persona le atrocità di quegli anni.

L'occupazione ha inizio nel 1939 con lo stanziamento di unità militari sovietiche nelle regioni baltiche, come conseguenza del Patto Molotov-Ribbentrop. Ben presto l'URSS ne approfittò per esercitare il suo controllo sul territorio, momentaneamente interrotto per quattro anni dalla Germania con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Durante l'epoca staliniana, ha inizio il periodo del terrore: centinaia di migliaia di oppositori sono deportati in massa da Estonia, Lettonia e Lituania verso i gelidi campi della Siberia.

Concluso il percorso, nei pressi dell'uscita si trova un cartellone dove i visitatori possono lasciare le loro risposte alla domanda “Quale libertà è per te la più importante?”. Tra i fogli affissi leggo “Libertà di parola”, “Libertà di amare” e “Libertà di vivere in una società multiculturale senza avere paura”. Valori fondamentali che molto spesso oggi diamo per scontati, ma che non lo sono affatto dopo aver visto da vicino le testimonianze di esseri umani la cui vita è stata interrotta o messa a durissima prova dalla crudeltà di altri uomini. Esco dal museo prendendo un respiro profondo per apprezzare la libertà che mi è stata concessa e a cui io stessa troppe volte non bado, mentre ancora oggi nelle parti “sfortunate” del mondo lottano anche solo per provare che tale libertà sia o meno un'utopia.

Prossima tappa: Palazzo Kadriorg. Percorriamo un paio di chilometri in direzione nord-est di Tallinn per vedere l'edificio costruito nel Settecento in onore di Caterina I di Russia. Lo stile è barocco petrino: se all'esterno ricorda perfettamente le architetture imperiali di San Pietroburgo, gli interni richiamano le caratteristiche degli edifici storici e nobiliari italiani. I colori accesi della facciata frontale si armonizzano con le sfumature ancora autunnali dell'immenso parco circostante. Tenuto in ottimo stato, Palazzo Kadriorg accoglie la sezione straniera del Museo estone d'arte e, in particolare, la mia attenzione è catturata dall'esposizione temporanea di opere grafiche russe del XIX-XX secolo. I miei studi dedicati alla cultura russa diventano pian piano sempre più tangibili.

Una volta lasciato il Palazzo, dal parco seguiamo un viale esteso che ci porta direttamente ai piedi di uno dei monumenti più noti della capitale: la Rusalka, un angelo in bronzo eretto nel 1902 in memoria del naufragio dell'omonima nave militare russa affondata verso la fine dell'Ottocento. Questa scultura veglia imponente sul Mar Baltico.

Dopo aver già percepito la brezza marina lungo la strada, eccolo, finalmente riusciamo ad osservarlo da vicino. E' una strana sensazione sentire e vedere il mare dopo tanto tempo, anche se questo è totalmente diverso dal Mediterraneo al quale sono abituata. La sabbia è cinerea e sottile, il vento soffia fortissimo. Ma non demordiamo. Ci fermiamo per più di mezzora e contempliamo lo spettacolo di una natura diversa, una natura che appare ancora più invincibile. Mi faccio coraggio e mi avvicino all'acqua come una bimba: è cristallina e ghiacciata, ma la sensazione tra le dita è ugualmente piacevole. Scattate le foto di rito, anche se con qualche difficoltà tra occhi chiusi e capelli in viso per via del vento gelido, corriamo verso la nostra ultima importante tappa della giornata.

 

Nella zona del porto si trova il “Lennusadam”, un hangar per idrovolanti che oggi ospita una parte importante del Museo Marittimo Estone. Arriviamo soltanto un'ora prima della chiusura e il ragazzo in biglietteria ci sconsiglia la visita in quanto, a suo dire, “il museo merita un percorso di almeno tre ore”. Basta uno sguardo d'intesa con le ragazze per decidere di tentare lo stesso, poiché siamo in Estonia ormai solo per poche altre ore e non sappiamo se e quando faremo ritorno.

Presi al volo i biglietti, ci addentriamo nel gigantesco capannone che ospita numerosi modelli navali, fari di ogni genere, armi delle marine militari, uniformi ed equipaggiamenti. Il percorso è davvero ben fatto e arricchito da contenuti multimediali, nonché attività interattive che coinvolgono grandi e piccini.

L'attrazione del museo è sicuramente il sottomarino “Lembit”, costruito per la marina militare estone prima della Seconda Guerra Mondiale e successivamente al servizio dei sovietici. L'interno del sottomarino è visitabile, anche se probabilmente sconsigliato per coloro che soffrono di claustrofobia. Gli spazi infatti sono molto stretti, a cominciare dalla botola che consente l'accesso. Tuttavia, l'ho trovata la parte migliore del museo perché personalmente sono sempre stata curiosa di entrare in un sottomarino per vedere, almeno in parte, ciò che si prova a vivere sott'acqua e a cosa effettivamente si va incontro.

Anche se di corsa, siamo riuscite a visitare quasi tutto il Museo Marittimo in poco tempo. Fiere di non esserci date per vinte, con la stanchezza che comincia a farsi sentire, torniamo in centro per goderci le ultime ore in territorio estone.

Purtroppo in così poco tempo è quasi impossibile stabilire un contatto diretto con il popolo che porti a conoscere più a fondo la loro cultura, ma è anche per questo motivo che spero vivamente di tornare in Estonia con più calma.

Nonostante vi abbia trascorso meno di ventiquattro ore, l'esperienza è stata indimenticabile e credo di aver lasciato un pezzo del mio cuore proprio a Tallinn, lì sulla collina di Toompea.

 

Altre fotografie sulla nostra Pagina Facebook.

 

BUONE FESTE!